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S.F. in Italia: le riviste


di Bruno Valle


Per anni, una classica recriminazione dei fans in rapporto alle difficoltà attraversate dalla Fantascienza in Italia ha preso a spunto la pratica impossibilità di lanciare una pubblicazione periodica che reggesse alla prova drammatica delle vendite in edicola. Oltre a Gamma (ottobre 1965/marzo 1968; 27 numeri usciti), una rivista che si è soliti definire troppo in anticipo sui suoi tempi perché in parte basata sulla pubblicazione di testi critici in un'epoca in cui la Sf ancora non veniva considerata con adeguata serietà, la storia della scena fantascientifica italiana è costellata da una serie di periodici costretti a sospendere le uscite.

Anche restringendo il campo d'analisi all'ultimo decennio e, ovviamente, senza prendere in considerazione le moltissime collane librarie a periodicità regolare, è sempre possibile elencare almeno una decina di riviste scomparse dopo le vicende più o meno travagliate: la prima serie di Nova Sf* (Libra Editrice, maggio 1967/dicembre 1980; 42 numeri), Robot (Armenia Editore, aprile 1976/agosto 1979; 40 numeri), Fantascienza (Ciscato Editore, maggio-ottobre 1976; 3 numeri), Verso le stelle (Solaris Editrice, 1978-1979; 11 numeri), Aliens (Armenia Editore, novembre 1979/agosto 1980; 10 numeri), Star (Epierre, aprile 1980/febbraio 1981; 3 numeri ed un supplemento), La collina (Editrice Nord, aprile 1980/marzo 1983; 4 numeri), S&F Scienza & Fantasia (Editrice Italy Press, 1983/estate 1984; 3 numeri), oltre alla rivista bilingue italo-inglese Kadath pubblicata da Francesco Cova (4 numeri usciti dall'ottobre 1979 al luglio 1981) ed alle tre versioni italiane della nota testata americana curata da Asimov: La rivista di Isaac Asimov (Mondadori Editrice, primavera 1978/novembre 1980; 11 numeri), Rivista di Isaac Asimov - avventure spaziali & fantasy (SIAD Edizioni, autunno 1979/estate 1980; 4 numeri) e Isaac Asimov - rivista di fantascienza (SIAD Edizioni, settembre 1981/luglio 1982; 11 numeri).

In questi ultimi tempi si assiste ad un certo rifiorire delle riviste che affrontando difficili problemi di diffusione e copertura economica delle spese tentano - e, almeno in parte, sembrano riuscire - ad assicurarsi uno spazio agibile nel campo dell'editoria specializzata in Science Fiction.

Se, da un lato, una testata quale Pulp è bloccata dalle difficolta e deve sospendere le pubblicazioni, se Sf...ere è ferma da circa un anno o se per procedere alla propria ristrutturazione Ucronia ha avuto bisogno di una pausa di vari mesi, tra il 1986 e il 1987, durante i quali non ha effettuato attività editoriale, dall'altro si viene a conoscenza di nuovi tentativi.

All'anno scorso risalgono l'annuncio di Metropolis science fiction, diretta da Giuseppe Ferri, che dovrebbe apparire ogni quattro mesi a partire dal 1988, nonché la decisione presa dalla fanzine The Dark Side, curata da Giampiero Prassi, di affrontare la diffusione in edicola con il supporto della Cooperativa Editoriale Ambra. Storia recentissima e poi l'uscita di Follow my dream, rivista che ospita questo articolo.

A mio parere, un logico parametro per definire professionale una rivista potrebbe essere la regolare retribuzione dei collaboratori: utilizzarlo in applicazione alla situazione italiana quasi equivale però, in pratica, a negare l'esistenza di periodici di tale tipo. Quindi, nel passare in rassegna le varie riviste, impiegherò altri criteri discriminanti, quali la professionalità del sistema di stampa o la tiratura e, naturalmente, quella tipica varietà di contenuti che distingue il fascicolo di una rivista dal numero di una collana libraria distribuita in edicola (non inserirò, così tra le riviste Urania, il più diffuso e anziano periodico Sf italiano, pubblicato da Mondadori fin dall'ottobre 1952 e giunto, nel momento in cui scrivo, al numero 1082).

Anche se non prima per anzianità, la già citata rivista Pulp (che retribuiva regolarmente i suoi collaboratori) poteva essere considerata un simbolo della volontà e della passione, prima che dello spirito imprenditoriale e del fine di lucro, che animano alcune iniziative nel campo Sf. Purtroppo, anche il più ardito entusiasmo poco può fare quando la situazione finanziaria diventa insostenibile, così, con il n. 15, datato maggio/dicembre 1986 ma distribuito solo nel corso del 1987, il bimestrale ha sospeso le sue uscite auspicando che una nuova gestione, tutt'altro che certa, possa provvedere al suo rilancio.

Creata dall'infaticabile Gianfranco Briatore, un prolifico scrittore noto sotto diversi pseudonimi (John Bree, Norman Shave, Franck L. Tarrobie), Pulp debuttò nel marzo 1983 con distribuzione in edicola. Le vendite insufficienti determinarono, dopo il terzo numero, un radicale mutamento di programma: abbandonata quella dispendiosa distribuzione che rende indispensabili altissime tirature e vendite consistenti, Pulp passò alla diffusione per abbonamento conservando l'iniziale veste tipografica.

Nei suoi due ultimi anni di vita, Pulp è stata curata da Mauro Maltoni che sostituiva, dal n. 10, il precedente Direttore Beni Giansiracusa, proseguendo nel dedicare ampio spazio agli autori italiani orientati verso tematiche narrative legate alla Sf avventurosa noti anche per la pubblicazione di libri a più alta tiratura: Briatore (con 5 titoli), Mariangela Cerrino (3 romanzi), Daniela Piegai, Gianluigi Zuddas, Mauro Antonio Miglieruolo (con la ristampa del suo famoso Come ladro di notte apparso in origine nel 1967), oltre a Grazia Lipos e Mauro Maltoni.

Solitamente, ogni numero veniva completato con alcuni racconti mentre un inserto centrale, Soc Sentinel, conteneva brevi articoli e notizie sull'attività dello Space Opera Club, collegato alla redazione della rivista alla pari di un'altra tuttora attivissima associazione di appassionati, lo Star Trek Italian Club.

Il n. 10 di Pulp era un'antologia composta dai racconti finalisti al Premio Space Opera Club 1984 vinto da Grazia Lipos con Akenkirve. Il n. 15 ha preposto invece le prime tre storie classificate all'edizione 1985 dello stesso concorso letterario, vinto da Donato Altomare con Cuore di ghiaccio. La terza edizione del Premio, invece, veniva indetta in concomitanza con la 14ª convention nazionale Italcon organizzata nella città di Courmayeur nello scorso mese di aprile; premiato era stavolta Acquargento, un racconto di Riccardo De Los Rios.

Di fronte a Pulp, la rivista Sf...ere vantava un'esperienza editoriale di ben più lunga data. Pubblicata dall'Associazione Nazionale Amatori della Science Fiction e curata da Gianni Pilo ultimamente in collaborazione con Cesare Falessi (Direttore), Sebastiano Fusco e Leone Ubaldi, Sf...ere nacque nel 1978 come fanzine ciclostilata per passare, già con la seconda uscita, alla veste tipografica. In cinque numeri all'anno ha ospitato sulle sue pagine narrativa breve di autori italiani dedicando notevole cura alla scelta delle illustrazioni, quasi sempre di eccellente livello qualitativo.

Periodicamente la rivista ha anche provveduto a variare il panorama delle sue rubriche di informazione e critiche rinnovandosi col proporre nuovi collaboratori e nuovi argomenti.

In questo senso si sono distinte, in particolare, l'opera di ricerca e documentazione condotta a proposito dei meno noti libri fantastici e proto-fantascientifici apparsi in Italia lungo tutto l'arco del secolo, e la Storia segreta della Sf italiana realizzata dallo scrittore e regista cinematografico Luigi Cozzi attraverso una serie di interviste ai principali personaggi attivi in passato nel campo della letteratura in genere. Gli appassionati di cinema avranno notato con particolare piacere la Storia del cinema di Sf 1950/64 le cui prime puntate sono apparse sui fascicoli di più recente uscita (2 e 3/1987). Ne è autore Riccardo Esposito, uno dei più noti specialisti italiani, attivo sia nel campo amatoriale delle fanzines che in quello professionale delle riviste specializzate, autore di volumi pubblicati dalle Edizioni Fanucci, fondatore dell'Oriental Film Center rivolto in special modo allo studio della cinematografia fantastica giapponese ed orientale in genere nonché promotore di una annunciata rivista specializzata: Sense Of Wonder.

Nei suoi dieci anni di attività Sf...ere è uscita con 48 numeri alcuni dei quali impostati monograficamente su temi speciali: Fantasy e Weird Fiction italiana, Ghost Stories, traduzioni dalla rivista americana Weird Tales, saggistica letteraria o cinematografica, ecc. Più volte Sf...ere ha vinto il tradizionale Premio Italia quale miglior pubblicazione di Science Fiction (1980, 1981, 1982) mentre nel 1980, all'Eurocon tenuta a Stresa, si è assicurata anche l'analogo premio continentale.

Alcuni anni addietro la stessa redazione di Sf…ere ha creato un Premio nazionale fantascientifico, Pianeta, allo scopo di assegnare riconoscimenti di merito chiamando al voto una base di appassionati e lettori più ampia di quella, solitamente ristretta, del Premio Italia organizzato in concomitanza con l'annuale convention Italcon. In questo premio, di cui si è tenuta una prima edizione, Sf...ere ha nettamente ottenuto il riconoscimento di miglior rivista Sf italiana.

Nel 1987, comunque, qualche difficolta deve essersi evidentemente frapposta alla continuità del progetto editoriale, se le uscite si sono rarefatte tanto che i due numeri conclusivi dell'annata non ci risultano ancora pubblicati.

A Nova Sf* ho accennato in apertura di questo articolo: la sua prima serie veniva interrotta alla fine de! 1980 dal fallimento della Casa Editrice Libra. Oltre quattro anni dopo, nel marzo 1985, la costituzione della nuova Editrice Perseo Libri portava alla rinascita della testata che da allora è apparsa con dieci numeri in formato libro.

Nova Sf* è una creazione dello scrittore Ugo Malaguti. I suoi dieci volumi raccolgono, a volte intorno a temi monografici, racconti di autori diversi per epoca, nazionalità e tendenze stilistiche secondo uno schema di base che da un lato mira alla riscoperta e riproposta di testi risalenti a vari decenni addietro (racconti di Camille Flammarion, J.H. Rosny Aîné, John Collier, Lord Dunsany, Murray Leinster, R.L. Stevenson, Jack London, Jean De La Hire) e dall'altro vuole invece presentare al pubblico italiano nomi nuovi della Sf internazionale.

Un progetto di tal genere è senza dubbio lodevole per il suo fine di rilettura di scrittori che stanno alle origini della letteratura fantascientifica estera o nazionale (Carla Bastogi, Giovanni Papini), ma non sempre consegue, nella scelta dei testi, risultati di sicura qualità. Tra gli indubbi meriti, comunque, che a Nova Sf vanno ascritti è l'organica pubblicazione di un importante esponente delle tendenze fantascientifiche contemporanee statunitensi quale Lucius Shepard e la non casuale attenzione rivolta agli autori italiani, a volte proposti con più testi brevi che di loro riescono a fornire un sintetico profilo letterario (Daniela Piegai sul n. 8; Selene Ballerini sul n. 10 dove compare anche un romanzo di Daniele Vecchi).

Sui n. 7 della rivista, datato ottobre 1986 ma distribuito solo nel corso del 1987, risalta in particolare un dossier sulla fantascienza ispano-americana curata da Roldano Romanelli. Vi compaiono saggi di Olga Centene e Bemard Goorden, e le traduzioni del famoso racconto Gu Ta Gutarrak di Magdalena Mouján Otafio (che non pochi guai procurò alla redazione della rivista spagnola Nueva Dimension che lo pubblicò in piena epoca franchista), di Primera necesitad di Carlos Maria Federici e El cambio di Marie Langer.

Alla narrativa, in Nova Sf* si aggiunge una consistente parte saggistica, che comprende anche brevi saggi sui vari autori pubblicati, interviste, documenti critici di intellettuali che, oggi o in passato, si sono occupati di Fantascienza, notiziari internazionali di grande interesse ed una rubrica aperta alla posta dei lettori. Col il n. 9 il cinema fantastico viene a ricoprire un ruolo di primo piano nell'economia contenutistica della rivista, inizia infatti la collaborazione di Riccardo Esposito con saggi retrospettivi sulle storiche pellicole fantascientifiche. L'attualità del cinema di genere viene invece affrontata dal n. 10 a cura di un altro giovane appassionato ed esperto Roberto D'Onofrio.

Lentamente, l'Editrice Perseo Libri cerca di ampliare la propria attività nel campo della Sf anche al di là della pubblicazione di Nova Sf*.

Due antologie sono state annunciate: Gli anni di Gernsback, una monumentale selezione di testi risalenti al periodo 1926-1929 corredata di un ricchissimo apparato informativo e bibliografico, e Storie di ordinario infinito, raccolta personale di Ugo Malaguti chiamata a documentare con 27 racconti la sua produzione fantascientifica.

Un nuovo progetto, infine, dovrebbe vedere prossimamente la luce: Futuro, "Rassegna Europea di Science Fiction" alla cui realizzazione pare debba collaborare pure Lino Aldani. Si vedrebbe così rinascere, con l'indirizzo cultural-geografico mutato da italiano a continentale, l'importante e omonima rivista uscita per circa un anno e mezzo tra 1963 e 1964 grazie allo stesso Aldani, a Massimo Lo Jacono e Giulio Raiola.

Ucronia è una rivista che esiste da alcuni anni e sta tentando di creare, non senza difficoltà e revisioni dei propri programmi, uno spazio editoriale dove concretizzare progetti ed iniziative. Ad un primo numero apparso nel luglio 1985 sono seguite altre uscite nella primavera e nell'estate 1986; successivamente, la redazione ha annunciato la momentanea sospensione delle pubblicazioni in attesa di un rilancio previsto per il 1987.

E nell'estate dell'anno scorso la rivista si è effettivamente ripresentata all'attenzione degli appassionati con il primo numero della sua nuova serie. Nella rinnovata versione Ucronia è affidata a un gruppo di 'esperti' del settore (Nicoletta Vallorani, Sergio Giuffrida, Piergiorgio Nicolazzini) che hanno il compito di esaltarne le caratteristiche di professionalità e qualità.

Rispetto al passato, viene inserita narrativa di autori stranieri, finora occidentali, malgrado i programmi a suo tempo resi noti accennassero pure a scrittori originari dell'Europa dell'Est.

Il primo numero si apriva con racconti di Isaac Asimov, Robert Silverberg e Lino Aldani, ai quali seguivano testi di altri giovani scrittori italiani; nomi anglosassoni distinguono pure le uscite successive: William Gibson e Kim Stanley Robinson sul n. 2, Lucius Shepard e David Brin, accanto a Renato Pestriniero ed altri, sul più recente terzo numero. Appuntamento fisso è la sezione cinematografica a cui contribuiscono gli specialisti Sergio Giuffrida e Teo Mora.

Quanto a struttura e contenuti, nel suo periodo precedente la rivista aveva ripreso in parte lo schema vario che fu tipico della scomparsa S&F Scienza & Fantasia alternando testi di divulgazione scientifica alla letteratura Sf, allora di soli autori italiani, alla saggistica ed alle rubriche di informazione. Nella nuova serie sono stati omessi gli scritti di argomento scientifico e compare occasionalmente anche una storia a fumetti.

Mentre tutte le pubblicazioni di cui abbiamo parlato si basano esclusivamente sulla diffusione tramite abbonamento; evitando la vendita nelle edicole o libreria, Ucronia ha adottato un sistema misto di distribuzione comparendo già nelle rivendite di giornali delle maggiori città italiane.

Collateralmente alla vera e propria opera redazionale, diretta da Claudio Bruneri Fusi e Marco Crespiatrco, lo staff della rivista intende impegnarsi anche in altre iniziative. Nel 1985 è stato varato il primo concorso letterario Il Vascello, vinto dal racconto di Stefano Tuvo Al termine della galleria; in seguito sono stati resi noti anche i risultati della seconda edizione nella cui giuria comparivano Nicoletta Vallorani, esponente della nuova critica fantascientifica emergente in Italia, e Lino Aldani. Stavolta il racconto vincitore è stato Il limpido trascorrere del tempo di Giorgio Ginelli.

Ancora Aldani, lo scrittore di Sf più noto tra gli autori italiani, con Ucronia collabora per la selezione dei racconti che dovranno far parte di una annunciata antologia della Science Fiction nazionale.

L'Editore Marino Solfanelli è presente sul campo dei periodici Sf con due diverse testate: Dimensione cosmica e L'altro regno.

La prima di esse apparve nel dicembre 1977 come fanzine ciclostilata diretta da Michele Martino, passando subito dopo alla veste tipografica. Dal dicembre 1978 (n. 3) viene realizzata da Solfanelli che nel 1981 (n. 9) ne tentò senza troppa fortuna il rilancio con un nuovo Direttore (Alex Voglino) e nuovi redattori (Sergio Giuffrida e Giuseppe Caimmi).

Conclusa la prima serie nel 1982 (n. 10), Dimensione cosmica è ricomparsa nel gennaio 1985 con periodicità nominalmente bimestrale. Nei dodici numeri della nuova serie finora distribuiti sono presenti moltissimi collaboratori con racconti, articoli, recensioni, rubriche, ecc.; la loro direzione è stata inizialmente affidata alla scrittrice Anna Rinonapoli. La sua morte ha portato alla nomina di un nuovo responsabile redazionale: Oreste del Buono. Uno degli ultimi fascicoli (n. 11, gennaio/febbraio 1987) veniva interamente dedicato al Fantastico al femminile e presentava dieci racconti di scrittrici italiane.

Anche la seconda rivista, L'altro regno, ha attraversato due differenti periodi: creata nel novembre 1980 da Michele Martino, Adolfo Morganti e Gianfranco de Turns, sopravvisse per 13numeri, fino al novembre 1982. Nel gennaio 1985, rilanciata da Solfanelli, ha ripreso le pubblicazioni distribuendo, fino ad oggi, undici numeri.

La caratteristica fondamentale di L'altro regno è l'ideologia politica – fascista - che costituisce la base interpretativa applicata alla Sf ed ai temi fantastici. Il suo Direttore, de Turris, è il principale teorico di un'intera scuola critica letteraria fondata su credenze esoterico-religiose, miti, simbologie ed opinioni reazionarie. Fino al sesto numero le tre sezioni di cui la rivista si compone (Tradizioni, Fantastico e Fantascienza) sono state rispettivamente accreditate ai redattori Adolfo Morganti, Claudio de nardi e Tullio Bologna.

La presenza di tale 'intelligentsia' di destra nell'ambiente della Sf italiana non è fenomeno inedito o recente (de Turris, ad esempio, per anni si occupò della direzione della Casa Editrice specializzata Fanucci in collaborazione con Sebastiano Fusco). A sorprendere, se mai, è la presenza in sommario sugli ultimi numeri di questo trimestrale di qualche nome critico che ben difficilmente ci si sarebbe aspettati potesse decidere di collaborare ad un periodico con caratteristiche ideologiche tanto precise ed individuabili.

L'altro regno pubblica unicamente recensioni, articoli critici ed interviste; sul numero più recente (l'undicesimo che, quanto a data di copertina, copre l'intera annata 1987!) appare uno speciale dossier saggistico dedicato a Jorge L. Borges che comprende scritti di de Turris, Mario Bernardi Guardi, Claudio Asciuti e altri.

L'attività della Cooperativa Editoriale Ambra ha avuto inizio nel 1987 con la pubblicazione dei primi numeri di T.D.S., la rivista che sostituisce la fanzine The Dark Side creata da Giampiero Prassi verso la fine del 1981. T.D.S. ha mantenuto, ovviamente migliorando il livello qualitativo complessivo dei suoi contenuti, un'impostazione simile a quella preceduta; sul primo numero (aprile 1987) i materiali di maggior interesse risultavano un'intervista di Colin Greenland allo scrittore americano William Gibson ed una Monster Guide in cui Roberto D'Onofrio passava in rassegna decine di film Sf o fantastici visti in Italia durante il 1986.

L'attenzione verso la letteratura Sf di lingua inglese, specie nelle sue nuove tendenze contemporanee, è proseguita pure nei due numeri successivi, grazie in particolare all'opera di traduttore e critico prestata da Danilo Santoni (ora anche redattore della rifondata fanzine Intercom giunta in estate allo storico centesimo numero). Il n. 2 offriva un racconto di Pat Murphy ed il terzo, apparso nel dicembre 1987, ospitava una storia di Ian Watson ed un'intervista a Vernor Vinge.

In generale, vari altri racconti si alternano ai testi critici e alle rubriche d'informazione, tra i diversi autori italiani si inseriscono anche gli argentini Claudio Omar Noguerol con il suo Fragmento introductorio a las aguas verdaderas (n. 1, traduzione di Claudio Tinivella) e José Blanco con Las puntas del ovillo (n. 5, traduzione di Franco Ricciardiello).

La scelta di autori latino-americani non è certo casuale nei programmi editoriali che verranno seguiti da questa nuova piccola casa editrice: una iniziativa di maggior spicco è infatti chiamata a concretizzarsi nel corso del 1981. Entro l'anno, infatti, Ambra pubblicherà nella sua collana libraria anche un volume contenente opere di Sergio Gaut vel Hartman, uno tra i più noti giovani rappresentanti della scena Sf argentina che meriterà senz'altro un'auspicata notorietà presso i lettori italiani: il libro conterrà la traduzione dell'antologia personale Cuerpos descartables e di altri suoi testi.

Problemi di natura pratica, soprattutto legati alla stampa, hanno ultimamente rallentato l'attività della rivista impedendo il rispetto dell'annunciata periodicità bimestrale. Dopo il sesto numero, antologia dei dieci testi finalisti al concorso letterario "Terre del Sogno" vinto da Gloria Barberi col racconto Come le bambole di notte, si resta in attesa dell'autunnale ripresa delle pubblicazioni.

A lato della realizzazione di T.D.S., Ambra si occupa pure di due altre riviste: Mixed, essenzialmente riservata ad articoli ed interviste di tema musicale, ma che ha proposto pure fantascienza e scritti sul cinema fantastico, e Circolo Pickwick, "rivista letteraria antientropica" diretta da Giuseppe Iannicelli.

Nell'ottobre 1987, inoltre, è giunta al debutto la collana libraria a cui ho già accennato, suo titolo d'esordio è stato La rocca dei celti, romanzo di un autore noto anche ai lettori di Follow My Dream: Franco Ricciardiello.

Altro interessante volume realizzato dall'editoriale Ambra è stato Not For Sale Thanks, antologia di poesie underground e testi di canzoni dei nuovi gruppi rock italiani.

Concludiamo il nostro panorama delle riviste Sf con quelle pubblicate dall'Editrice Nord. A suo tempo presente anche con La collina, una rivista in formato libro diretta dallo scrittore e poeta Inísiero Cremaschi, teorico del 'Neofantastico', la Casa Editrice milanese di Gianfranco Viviani, attuale presidente della World Sf e Co-Presidente della Società Europea di Fantascienza, realizza oggi La città e le stelle e Cosmo Sf.

La prima è una rassegna saggistica monografica apparsa finora con sei numeri, dalla fine del 1981 all'inverno 1987, aventi a soggetto la Sf inglese del '900, la Sf americana da P.K. Dick alla narrativa femminile, le visioni futuristiche del nostro pianeta, la transizione delle utopie dell'età vittoriana alla Sf moderna ed il rapporto tra Fantascienza e critica letteraria. Il sesto numero verte sul tema Tradizione e innovazione con una serie di saggi che da Poe, Stevenson, Wells e Verne arrivano a Star Trek e a Neuromancer di William Gibson.

Il curatore di La città e le stelle, il cui titolo è ripreso dal romanzo di A.C. Clarke, è il professor Carlo Pagetti, docente di Letteratura anglo-americana presso l'Università G. D'Annunzio di Pescara.

Cosmo Sf, titolo che a partire dal 1987 ha sostituito la precedente testata Cosmo informatore, è la rivista autopubblicitaria della Casa Editrice, pubblicata ormai da oltre sedici anni e distribuita gratuitamente agli acquirenti dei libri stampati dalla Nord.

Nonostante questo carattere promozionale, contiene materiali di buon interesse, da articoli di presentazione di nuovi volumi alla ristampa delle varie introduzioni critiche, a reportages dai maggiori avvenimenti della Sf nazionale (conventions, ecc.), alle corpose e precise rubriche che Piergiorgio Nicolazzioni e Mauro Gaffo dedicano rispettivamente alle notizie internazionali e al fandom italiano.

Particolarmente utile è poi l'annuale riepilogo, realizzato da Ernesto Vegetti, delle opere librarie fantastiche e fantascientifiche apparse in Italia.

Nella sua versione rinnovata, il carattere di 'vera' rivista è accentuato grazie all'introduzione di testi letterari; per inaugurare la nuova fase è stata scelta una novella di Renata Pestriniero, Phoenix dalle lunghe bifore, pubblicato in tre puntate nel 1987, mentre i nn. 1 e 2 del 1988 propongono i racconti di Francesco Monti, Mario Ascione e Diego Santoro risultati i migliori in due concorsi tematici indetti dalla Nord.


Indirizzi:

Pulp: Edizioni Pulp S.r.1. - Casella postale 63 - 10098 Rivoli

Sf,..ere: Gianni Pilo - Via Gallese, 30 – 00189 Roma - Renato D'Aquino - Via delle Baleniere - 00121 Roma Ostia

Nova Sf: Perseo Libri S.r.1. - Casella postale 1240 - 40100 Bologna centro

Ucronia: Ucronia Editrice S.n.c. - Via Indipendenza, 23 - 20098 San Giuliano Milanese

Dimensione cosmica / L'altro regno: Marino Solfanelli Editore S.r.1. - Via G. Armellini, 3 - 66100 Chieti

La città e le stelle / Cosmo Sf: Editrice Nord S.r.1. - Via Rubens, 25 - 20148 Milano

T.D.S.: Cooperativa Editoriale Ambra S.r.1. - Via Morosone, 12 - 13100 Vercelli

Metropolis Science Fiction - Giuseppe Ferri - Vicolo Spalti, 5 - 24043 Caravaggio






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