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Primi racconti


di Barbara Rolando e Mirko Cianci-FANTASTICO

"I larici" n. 1, ed. Keltia, '92, 107 pagg., 27.000 £ (13,94 €); © by Keltia Editrice



Gran parte di questo volume è occupata dai racconti di Barbara Rolando, raccolti nella prima parte, dal titolo "E la realtà divenne sogno". Sono racconti, per lo più fiabe, molto teneri, delicati, come dice Rosanna Garris nella prefazione, "Preface", pag. 7, che fanno entrare in un mondo "...azzurro pulito e fresco.". Ed è davvero così; nel leggerli si ha una sensazione di serenità che man mano si procede aumenta, ci si riesce a lasciare cullare dalla sua prosa "...chiara, leggera, pura..." (Garris), senza tentennamenti, trovando ad ogni passo motivo di divertimento e stimoli per la fantasia. Nel complesso, vi si esprime un messaggio di pace e di amore universale, "...un inno alla vita, alla solidarietà, all'umanità ritrovata..." (Garris), e un invito a non perdere mai il contatto con l'io bambino che è in ognuno di noi, o a "...ritrovare l'uomo bambino che nascondiamo in ognuno di noi" (Garris).

-"Un magico segreto" (pagg. 11-7)-vincitore del concorso "Una favola al castello..." nell''86, patrocinato dall'Università della Terza Età di Torino, è una fiaba con molte delle caratteristiche che contraddistinguono questo genere di narrazione. Innanzi tutto oggetti inanimati che parlano, e poi che i protagonisti siano dei bambini. Lievissima, esprime, credo, un certo qual rammarico per ciò che si va perdendo nel crescere. Vi è, infatti, nel finale, una nota buzzantiana ("...i grandi a queste cose non credono più." (pag. 17)), che ricorda molto, almeno a me, "Il segreto del bosco vecchio" di Dino Buzzati, appunto.

-"Biancospina e Quadrifoglio" (pagg. 19-24)-fiaba di due automobili che si innamorano. Vi sono alcuni divertenti giochi di parole tra sentimenti umani e parti meccaniche: "L'acqua le si raggelò nel radiatore..." (pag. 24).

-"Tramonto rosso-arancio" (pagg. 25-8)-un pò meno fiaba delle precedenti, questa storia racconta di un tram che si innamora della sua conducente. Dicevo un pò meno fiaba in quanto la protagonista si stupisce di sentire parlare il suo tram ("Valentina pensò dapprima ad uno scherzo dei suoi colleghi. Cercò sul tram e dietro al muretto l'autore della probabile burla ma Tramonto (il tram) la chiamò ancora e questa volta lei capì. Spalancò gli occhi col fiato sospeso per un attimo, poi vi chinò verso il muso del tram." (pag. 28)), e questo lo rende tale.

-"Amicizia senza tempo" (pagg. 29-36)-storia di Sf sui viaggi nel Tempo, con gli inevitabili paradossi temporali, qui appena accennati. Il tono è quello scanzonato delle altre fiabe, limpido.

-"Signora pelliccia" (pagg. 37-43)-non vi sono, in questo racconto, elementi che lo possano caratterizzare come fantastico. È, semplicemente, la storia di una ragazza in gita in un paese in cui vi è anche una signora un pò eccentrica, che i bambini credono una strega.

-"Soldanella" (pagg. 45-53)-fiaba che traspone molti degli elementi classici della favolistica; vi si narra, infatti, di una sposa promessa rapita per invidia da una strega, e poi liberata dalle forze del bene. Oltre alla strega, di personaggi tipici delle favole vi è anche un drago, che starà dalla parte del bene in conseguenza dei maltrattamenti a cui la strega lo sottoponeva.

-"Papilia" (pagg. 55-9)-fiaba molto tenera sull'amicizia tra una bambina e una farfalla.

-"Dono di vita" (pagg. 61-4)-bella fiaba il cui protagonista è un prato. Egli, stanco di tutto il rumore che gli animali e le piante vi facevano, decide di negare loro l'acqua. Dopo qualche tempo ha un pò di ripensamento, ma saranno gli animali e le piante a farlo tornare come prima, avendo visto così solo e triste.

-"Fiore di carta" (pagg. 65-6)-è una fiaba alquanto particolare, in quanto, oltre ai soliti elementi di animali e piante parlanti, vi si inserisce un elemento alquanto impegnativo quale quello della metempsicosi, ovvero quello del riciclarsi di ogni essere vivente in qualcosa d'altro in una vita successiva. Qui è, divertentemente, uno scontrino fiscale che, scioltosi per l'acqua in un prato, sogna di rinascere sotto altre forme: "Che cosa sarebbe divenuto la prossima primavera? Una margherita? Un alberello? Una campanella azzurra?" (pag. 66).

-"Cuor di amarena" (2° al concorso "I giovani e la poesia", '88, Bologna; pagg. 69-70)-è la divertente storia di due coppette di gelato che si innamorano, dal frigorifero del bar alla spazzatura, dopo che il loro contenuto è stato mangiato. Il tono umoristico che sottende tutta l'antologia è qui più spiccato.

-"da "Scientific Elements" del 20-07-19..."" (pagg. 71-2)-uno strano miscuglio di Sf e fiaba; vi si racconta, infatti, di dei rappresentanti niente di meno che dell'Ozono che si ribellano e minacciano di scioperare. L'elemento Sf è uno dei tipici ammonimenti della Sf sociologica: quello a non abusare della natura.

-"Voyager II" (pagg. 73-5)-racconto di Sf, narra quella che penso sia un pò la speranza di molti di noi, e cioè che una civiltà aliena risponda ai messaggi che sono stati messi nelle sonde Voyager.

-"L'uomo asettico" (pagg. 77-9)-quella che per quasi tutto il racconto sembrava essere una storia di filosofeggiamenti, nel finale trova uno spunto di Sf. In ogni modo resta una storia di meditazione sul senso del vivere moderno, perso tra lavoro e preoccupazioni.

-"È Natale" (pagg. 81-4)-favola di una bambina che, a Natale, riceve la visita di una fata che le dice di poter esaudire sette dei suoi desideri. Ella lo farà, e nel finale vi è esplicitato il messaggio di amore universale sotteso in tutto il racconto.


I racconti di Mirko Cianci occupano, in proporzione, una piccola parte del volume, e, quasi tutti molto brevi, sono raccolti nella seconda parte, dal titolo "A proposito di mondi paralleli". A dire la verità mi sono sembrati molto meno belli di quelli della Rolando; ad ogni modo sembrano ambientati in un universo fantasy unico ed omogeneo.

-"Yaga" (pagg. 87-8)-racconto cosmogonico, sulla narrazione della creazione del mondo, ma in chiave pagana, o, quanto meno, di una religiosità primordiale ed arcaica.

-"Dru e Ygerne" (pagg. 89-91)-ricollegandosi al racconto precedente ("...Dru incontrò lo Spirito di Yaga." (pag. 89)), racconta di una veggente, Ygerne: "Leggeva il passato. Avvenimenti lontani, arcaici, sfilavano prendendo vita sotto i suoi occhi... meditava poi sui significati delle visioni e ne stilava i segreti... (e ne ricavava) profezia(e)..." (pag. 91).

-"Yonoth" (pagg. 93-4)-racconto di un alchimista, dei suoi esperimenti, e degli gnomi con cui: "...intratteneva strane relazioni commerciali..." (pag. 93).

-"Drip" (pagg. 95-6)-che racconta di uno strano personaggio fantastico: "...nato dallo sbocciare di uno strano amore tra un'Ondina ed il figlio di un'Oreade...", che: "Trascorreva dormendo gran parte del tempo e riprendeva vigore solo nelle stagioni intermedie." (pag. 95).

-"Azim e il piccolo boscaiolo" (pagg. 97-8)-non contiene alcun elemento fantastico; è la narrazione di un'amicizia tra un vasaio e un boscaiolo, che si esprime attraverso l'arte, si, ma senza che vi intervenga, appunto, alcun elemento fantastico.

-"Anonimo: "Storia di Anton e del falco lucente"" (pagg. 101-7)-unico racconto di una certa consistenza di questa raccolta del Cianci, racconta la storia dell'amicizia tra un uomo ed un falco, che si manifesta, qui, nelle cure affettuose di lui verso l'animale quando questi si ferisce. Nel finale l'uomo, seguendo il suo falco, si ritrova in un antro, ma, anche qui, non vi sono elementi che lo possano caratterizzare quale racconto fantastico, anche se vi è una similitudine che ne contiene: "Le pareti risultavano fittamente ricoperte da polimorfi cristalli, sfaccettati e policromi, quale gemme di un antico tesoro di gnomi, su cui un drago primordiale riposava attendendo la venuta di un'altra era." (pag. 106).


Il volume è splendidamente illustrato dallo stesso Mirko Cianci.






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