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La Propagazione della Luce nel Vuoto

Inserito Lunedì 14 maggio 2007

Narrativa

un racconto di James Patrick Kelly



(The Propagation of Light in a Vacuum)

James Patrick Kelly


Per secoli le donne sono state gli specchi magici e deliziosi in cui si riflettevala figura dell'uomo, raddoppiata.
Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé

Forse pensate che io sia diverso, ma ho gli stessi problemi che ha chiunque. Solo perché sono su un'astronave che viaggia alla velocità della luce non significa che i miei sentimenti non possano essere feriti. Mi viene fame lo stesso. O a volte mi annoio. Ho desideri come ogni altra persona. Quando una campana suona, sobbalzo. Non mi piace l'incertezza e devo tagliarmi i baffi molto spesso. Voglio che la mia vita abbia uno scopo.

(Stai brontolando, caro. Questa storia parla di noi, vai avanti e raccontagliela)

Ah.

Sì.

Mia moglie-immaginaria ed io siamo molto contenti in questi giorni, grazie. Abbiamo attraversato tempi duri e siamo ancora insieme. Finora. Ma abbiamo davanti una strada da percorrere. Per quanto tempo esattamente, non so. Quando provi a superare i 299.792,46 chilometri al secondo, qui e lì sono solo concetti probabilistici. Rispetto a voi, io non sono in nessun posto. Non esisto.

Ero abituato a pensare che fosse un'allucinazione, la mia dolce moglie-immaginaria. La prova che ero impazzito. Niente di più. Se le chiedo se esiste, lei ride e basta. Mi piace questa sua caratteristica. Spesso ridiamo insieme. Lei comunque continua a cambiare; ho paura che aspiri a diventare reale. Avevo una moglie reale una volta, ma non era la stessa cosa.

(Sei un artista. Lei non ti capiva.)

Non è che voglia dipingervi una situazione troppo rosea. Come ogni coppia, abbiamo i nostri alti e bassi. E comunque alto e basso sono termini relativi, che variano con il sistema inerziale dell'osservatore. Einstein aveva avvertito che c è il limite ultimo dello spazio-tempo. Se lo oltrepassi, esci dall'universo della logica. La causalità si avvolge attorno a te come un boa; la matematica va oltre le mie capacità. Ovviamente, logica e causalità sono strettamente connesse al nostro modo di ragionare. Questo contribuisce a creare momenti difficili.

Ero un eroe quando ho iniziato questo importante viaggio di esplorazione. Come Colombo. Ai suoi tempi, il mondo era piatto. La gente credeva che navigando molto a lungo in una certa direzione, si sarebbe caduti fuori dal pianeta. Mia moglie-immaginaria mi fa notare che stiamo navigando oltre il limite della realtà. Forse questo spiega i nostri guai.

(Guai? Opportunità. Nessuno ha mai avuto la possibilità di scoprire se stesso in questo modo.)

Il problema è la struttura teoretica dello spazio-tempo, che sostiene che i viaggi più veloci della luce si fermino a c. Nessuno sa davvero cosa c'è al di là dell'assoluto. Oh, ci sono stati test su vasta scala prima che fossero messe a rischio delle persone. I robot, alleggeriti dalla mancanza di immaginazione, funzionarono esattamente come previsto. Il team che pensava al progetto portò alla velocità della luce un intero serraglio: ragni, topi, maiali e scimmie. Tornarono tutti indietro; quelli che non vennero immediatamente sezionati, vissero lunghe vite tranquille. Così suppongo che ci sia qualche speranza.

(Quello che non vi ha detto è che non era solo lui. E' imbarazzato, ma non è colpa sua. C'erano cinquantun persone su questa nave. Equipaggio e coloniali. La sua moglie reale era una di loro. Si chiamava Varina.)

Ricordo che una volta Varina aveva fatto una battuta a questo proposito. Aveva detto che la scienza finiva a c. L'altro versante era fantasia. Ora non è più così divertente.

Non so cosa sia successo agli altri. L'unica cosa che posso dire è che quando la nave ha raggiunto la velocità della luce, ho perso la memoria. Ho le mie teorie. Forse c'è stato un malfunzionamento. Oppure potrei essere morto e questo è l'inferno. Forse gli altri hanno avuto un motivo per lasciarmi qui nei guai - forse non hanno avuto scelta. Quando mi sono svegliato non c'era nessuno tranne lei e lei è immaginaria.

Non ho idea di come potrei salvarmi, o comunque, se sia mai necessario che mi salvi. Ho davvero poca padronanza della tecnologia che mi circonda. Qualcuno di voi capisce la dinamica di una particella con massa di 1019 GeV? Vedete, la maggior parte di noi erano specialisti. A parte l'equipaggio, c'erano programmatori, biologi, ingegneri, dottori, geologi, edificatori. Solo i lavori meno importanti andavano a persone con capacità multiple. Sono in fondo all'organigramma dell'organizzazione come Stilista Nutrizionale, ma sono anche in un riquadro marcato come Artista della Missione. Interi enti hanno impegnato denaro, studenti hanno venduto candele e la lobby delle arti ha lavorato molto duramente per creare un posto adatto a me nella squadra. Naturalmente, essere sposato ad un ingegnere civile non ha fatto male alla mia causa. Il dilettantismo è sempre stato la mia specialità. Ho passato molto tempo lavorando con i processori d'immagine. Per riassumere le mie capacità posso dire che lavoro vasi al tornio, ma non faccio girare una ruota da anni e chi può dire se ci sarà dell'argilla là dove sto andando. Ho scritto le mie canzoni per il sintetizzatore vocale e sono anche capace di fare arpeggi con la chitarra. Conosco qualche ballo folk e sono in grado di fare il giocoliere con quattro palle insieme. Ed ora do uno stile al cibo. Dopo essere entrato nel programma dell'astronave, mi hanno mandato nelle scuole di cucina in giro per il mondo. Budapest, Delhi, Parigi - ancora dilettantismo. Sapete, prima odiavo far da mangiare; ora la cena è l'unico problema. Che gusto c'è nel fare arte quando non hai un pubblico?

(Hai girato dei bei video. Le tue nature morte sono esposte nelle gallerie d'arte.)

Sì, ma sono stati trasmessi a notte inoltrata su canali di secondo piano. Va bene, sarò meglio di qualcuno, ma non sono bravo come altri. Un operaio qualificato. Sì, questa parola riassume bene la mia condizione.

La mia condizione. Devo descrivere una mia giornata tipica? Comunque lo stesso concetto di tempo è fittizio. Le leggi della scienza non distinguono tra passato e futuro. Qui la freccia del tempo ruota a caso, come in un gioco per bambini. Quando mi addormento, non so mai se mi sveglierò il giorno dopo o quello precedente. Fortunatamente, i giorni sono molto simili. Per ragioni di sanità mentale, faccio in modo che sia così. Gli artisti creano percorsi, imponiamo un ordine anche dove non ce n'è. Forse è questa la ragione per cui sono ancora qui, mentre gli altri se ne sono andati.

Oggi, poi. Si stringe a me appena mi sveglio. Il suo petto caldo si avvicina alla mia schiena. Il suo respiro mi solletica il collo. Mi giro e ci baciamo. I suoi capelli sono colore terracotta appena bruciata. Quando apre gli occhi, sono verdi. Ha spalle larghe e posso intravedere muscoli inaspettati sotto la sua pelle pallida. Può prendere le sembianze della donna che immagino. Oggi è grossa. Sontuosa. C'è una specie di musica nella sua voce. Quando parla, sento come delle campane. Non è perfetta, comunque: la pelle sotto al mento è flaccida, ha un neo sulla tempia. Dettagli intelligenti. Un'altra volta potrebbe essere piccola e graziosa. Potrebbe avere grandi labbra. Dita lunghe. Credo che la ragione per cui cambi è che, come molte donne, abbia una scarsa idea mentale del proprio corpo. E' troppo critica nei confronti del suo aspetto. Ma non è un problema come appare, non può che aiutarla a diventare se stessa.

Facciamo l'amore. Questa affermazione non dovrebbe sorprendervi. Il sesso il più delle volte si svolge tra le orecchie, non tra le cosce. A volte mi perdo e salto avanti nel tempo fino ad arrivare al momento in cui sto accarezzando il suo corpo. Ma oggi lei rimane la stessa; è quello che vogliamo entrambi. Provo piacere quando le sue labbra si separano, il suo colore roseo. Alla fine un gemito si impadronisce per un momento della sua gola, poi riprende fiato ancora.

(E voi?)

Non posso aiutarla se non amandola. Questo è il problema più grande del nostro matrimonio. La amo anche se lei si vuole separare da me - non negarlo! Vuole andare per la sua strada.

La stringo finché il sangue non smette di pulsare forte; lei intanto gioca con i capelli sul mio petto. Alla fine la bacio e ci alziamo. Ho fame. Ci sono fette di pane fritto e succo d'arancia. Come al solito. Mi piacerebbe servirle la colazione a letto anche solo per una volta, solo che lei non mangia. L'alto prezzo dell'essere immaginari. Guarda, comunque.

Poi andiamo nella sala fx. Sceglie la Trunk Bay di St. John: spiaggia caraibica color bianco osso, palme inclinate verso l'acqua colore del cielo. Fa parte del nostro passato immaginario. La nostra luna di miele, suppongo. Dispone che la temperatura sia di 29° centigradi. Ventilatori invisibili diffondono una brezza carica del suo infuso di olio di cocco fatto in casa, ferormoni femminili e acqua salata. E' convinta che il naso apra la strada per il cuore di un uomo. Il pavimento sembra sabbia, solo che non ti si infila tra le dita dei piedi, tanto peggio. Stendiamo le stuoie e ci immergiamo nudi nei raggi UV. Qualche volta mi piacerebbe che programmasse l'ambiente in modo che ci fosse altra gente sulla spiaggia, ma siamo soli. Sempre soli.

(Le altre donne ti guardavano. Eri così bello e tutti sapevano che un giorno saresti stato famoso. Non mi piaceva il modo in cui ti guardavi indietro. Volevo che guardassi solo me. Solo me.)

Non sto mai molto tempo nella sala fx. Voglio rilassarmi, ma non riesco. Sento dei rumori, oltre al suono dell'oceano. Lo scafo scricchiola sotto lo sforzo di chissà cosa c'è lì fuori. Se appoggio la testa sul pavimento, posso percepire la vibrazione della nave nei molari. Mia moglie-immaginaria cerca di fare conversazione, di distrarmi con i suoi ricordi di quello che sarebbe potuto essere. Ma da qualche parte a bordo un termostato scatta e si apre un foro. Quale macchina fa rumore come colpi di tosse? Devo alzarmi a vedere. O la nave o la mia immaginazione sono abitate dai fantasmi. Mi manca Varina.

(Per te, io posso essere lei. Chiunque tu voglia. Dove stai andando? Aspetta. Almeno vestiti prima.)

Ecco una teoria. Dice che tu stai viaggiando a 299.792,46 chilometri al secondo e per qualche ragione vuoi andare più veloce. Ma così supereresti la velocità di propagazione della luce nel vuoto. Ma cosa accadrebbe se lo spazio-tempo non cedesse il suo assoluto così facilmente? Provi ad accelerare per andare oltre c fino a, diciamo, c+v, il più piccolo, il più infinitesimale incremento di velocità che puoi immaginare. Comunque c'è un incremento infinitesimale ancor più piccolo tra c e c+v, non è importante che valore assuma v. Se questo ti portasse alla velocità c+v per sempre? E se invece la velocità della luce non fosse un limite, ma solo una barriera? Potresti passare tutto il tuo tempo ad attraversarla - vendetta della probabilità.

(Ma questo non spiega dove siano andati tutti gli altri.)

Forse hanno capito cosa stava succedendo. Che eravamo in trappola. Allora sono saltati nella camera di decompressione, l'hanno attraversata e sono saltati nell'eternità.

(Tutti loro? E tu allora?)

Li ho visti che andavano prima uno ad uno. Poi a gruppi. Mi hanno invitato; non posso costringermi a compiere il salto. Perché io ho te. Ovviamente. Sono traumatizzato; ho rimosso tutto. E sono scappato da solo, solo per dirlo a te.

(Molto drammatico; ti si adatta bene. Hai sempre avuto un ego più grande di quanto abbia mai voluto ammettere. Ma per favore, non entrare lì. Ti turba ogni volta.)

Una giornata tipica, mia cara. Questa è la sala di controllo di un'astronave. Il ponte tra la ragione e l'irrazionale. Non è come ve l'aspettavate? Ogni superficie è uno schermo, proprio come nella sala fx. Posso oscurare l'intera stanza o allestire uno spettacolo con le luci della strumentazione. Da qui posso accedere al computer, avere il controllo di ogni angolo della nave, cucinare la pizza per cinquantun persone, divertirmi con la gravità interna e pulire i bagni con getti di vuoto. Se ci fosse un dio in questa macchina, quella poltrona sarebbe il suo trono. Una volta avevo fatto crescere l'umidità nella nave finché non aveva quasi raggiunto la saturazione, poi avevo abbassato la temperatura di venti gradi in due minuti. Il mio temporale privato. Un miracolo da fare una volta sola, comunque. C'era un casino d'inferno.

Sfortunatamente, mentre sono in grado di esaminare l'interno della nave in ogni suo microscopico dettaglio, non ho idea di cosa ci sia al di fuori. Esamino i sensori e cosa otteniamo? Schermo vuoto. Qui c'è la telemetria esterna... ogni rilevazione è piatta. E' esasperante. Una volta addirittura avevo preso a calci il muro dopo aver arrestato la modalità video. Wham, qualcosa così. I cursori erano saltati nel rosso per un secondo prima di tornare a posto. La maggior parte delle volte non so nemmeno cosa viene misurato; tutto quello che voglio è una reazione. Metterebbe in agitazione scienziati, ingegneri e programmatori. Nessun dato attraverso l'eternità - nulla eccetto il difficile gioco dell'immaginazione. Bè, ci è voluto un po', ma ora sono rassegnato alla cecità. Qualsiasi cosa ci sia lì fuori, non può essere osservata da qui dentro, almeno finché la ragione mantiene il suo debole dominio. Credo che abbia a che fare con il Principio di Indeterminazione. L'unico modo di capire davvero un fenomeno è esserne parte, essere una cosa sola con lo stesso evento. Attraverso la camera di decompressione, cosa ne dite? Il balzo della fede.

(Non c'è modo di saperlo.)

No, credo di no. A volte vorrei che gli schermi mi mostrassero il fantasma di Varina, o bambini che bruciano appesi a ganci da macello, o Gesù Cristo trasfigurato. Potrei accettare ognuna di queste cose. Perché non posso credere che non ci sia davvero nulla lì fuori. Forse gli strumenti non sono abbastanza sensibili per indicare l'assoluto, ma non significa che non esista nulla. Dobbiamo trovare un modo per andare oltre i nostri limiti.

Ma prima, mangiamo.

(Ti vuoi vestire? Non dovresti andare in giro nudo. Si faranno un'idea sbagliata.)

Sì, mia cara. Vedete com'è attaccata alle convenzioni? Ma la amo lo stesso. Possiamo fermarci in camera andando verso la cucina. Sento freddo.

La cena è il momento culminante di ogni giornata. Stimola i sensi e la mente con acuta intelligenza dando uno stile al cibo. Mi concedo due pasti al giorno, colazione e cena. Devo tener sotto controllo il peso; non è che faccia molta attività fisica girando per la nave. Dato che non mangia, durante la cena di solito mia moglie-immaginaria racconta delle storie. La mia preferita è quella sul corso di rafting a cui abbiamo partecipato una volta. Ora ride ripensandoci, ma sembra che fossimo praticamente affogati. Che disastro! E poi racconta di quella volta che aveva fatto quello scherzo a sua sorella con un nido di vespe.

(Credo che non mi abbia mai perdonato per quello scherzo.)

Ho intenzione di cucinare la mia specialità. Spero che vi piaccia il polpettone di carne. Non ricordo, vi ho già mostrato la mia camera? Non è grande come quella del direttore del progetto, né tecnologica come gli alloggi del capitano. Penso che potrei anche cambiare camera, ma questo posto ha un valore sentimentale. E poi, potrebbero sempre tornare, un giorno; non vorrei mai che pensaste che lo possa dubitare. Tengo ancora i vestiti di Varina nell'armadietto. E quella nostra foto fatta in occasione del nostro quinto anniversario di nozze. Vediamo, avevo trentaquattro anni, il che vuol dire che lei ne aveva trentotto. Ci siamo sposati tardi. E c'è il letto in cui non abbiamo mai dormito. Quando lo guardo, mi chiedo come avremmo potuto starci entrambi. Ci saremmo saltati addosso dopo poco; a me piace allungarmi la notte. Bene. Maglietta, pantaloni, indosso anche le mutande. Soddisfatta?

(Sei meraviglioso.)

Vado avanti e inizio a cucinare. Intrattienili per qualche minuto, puoi? Ci vediamo dopo in mensa.

(Come vi sembra? Sono preoccupata per lui. Ultimamente è molto fragile, come un angelo di vetro. Nessuna cosa che faccio lo rende felice. Prima non era così. Inizialmente era molto sconvolto, ma alla fine aveva lasciato che lo confortassi. Quando aveva smesso di ricordare quanto era successo, pensavo che fosse un progresso. Voleva accettare la nostra situazione - fare in modo che fosse la migliore possibile. Ma passavano i mesi e non c'era sollievo. Sapevo che questo lo deprimeva. Poi aveva perso la cognizione del tempo. Aveva iniziato a correre avanti e indietro, saltando avanti per vedere se qualcosa era cambiato, tornando poi al momento in cui si era svegliato da solo per poi calmarsi ancora una volta. Non so di cosa abbia bisogno ancora. Faccio del mio meglio per farlo ridere. Gli dico quanto è fantastico. Ed è tutto quello che vuole a letto. A volte ho paura che mi dia per scontata. Non è facile per me, comunque. Ho degli incubi, sapete. Che riguardano loro. Lei, soprattutto. Quella reale. C'è un bellissimo coltello da cuoco nella cucina della nave, lungo venti centimetri, di acciaio inossidabile ad alto contenuto di carbonio, forgiato in Germania. E' il suo coltello preferito. Lo usa per qualsiasi cosa; probabilmente ce l'ha in mano proprio adesso. Nell'incubo, tengo in mano il coltello, aggirandomi per i corridoi. Il manico è caldo di sangue. Quando origlio alla porta, li sento respirare. Mi passo la lama tra le labbra e penso a lei che lo bacia. Loro hanno dei buoni motivi per essere a bordo. Cose importanti da fare. Io perché sono qui? Per chiacchierare o per divertire? Ognuno di loro poteva anche raccontare storie oltre a fare qualcosa di importante. Dormire con lui? Lo faceva già lei e aveva anche la responsabilità della distribuzione dell'acqua e del trattamento delle acque di scolo. Credo che lo tradisse. So che lei lo considerava scontato. Se lui l'avesse scoperto sarebbe morto, da quanto era innamorato. Nel mio sogno il coltello è lungo e caldo. La sento respirare. La mia gola si fa stretta. Tutto qui.)

Sei ancora lì a parlare? Lo giuro, non c'è modo di tenerti tranquilla. Vieni, vieni. La cena è a tavola!

E' curioso che la mensa sembri così vuota, perché prima non c'era posto per sederci tutti insieme. Pensavamo di dover dividerci in turni. Questi sono spaetzel. Un tipo di pasta che arriva dalla Svizzera. Sono ottimi con il burro, o anche con il ragù. E qui c'è dell'insalata, colta fresca dalle vasche. E qui c'è il famoso polpettone di carne, il mio vero capolavoro culinario. Effettivamente, credo sia l'unica vera opera d'arte che ho creato da quando la nave ha passato la velocità della luce.

(Eccetto me.)

Volete la ricetta? E' davvero ottimo.


Polpettone più-veloce-della-luce

500 grammi di carne macinata
2 grammi di sale
1 grammo di pepe
1/2 cipolla piccola, tritata (circa 50 grammi)
50 grammi di concentrato di uovo in polvere o 1 uovo, sbattuto
30 grammi di pane raffermo, sbriciolato
1/2 peperone verde, macinato (circa 50 grammi)
200 grammi di crema di mais

Portare il forno a 190°C. Mescolare tutti gli ingredienti, lasciando da parte metà della crema di mais. Dare una forma di pagnotta e cuocere al forno per 50 minuti. Scaldare il mais rimanente e versarlo sul polpettone.

Servire per due persone.


Se volete potete sostituire tutto il mais, però così non avete la decorazione. Secondo me, preparare la crema di mais è una fatica extra che comunque merita. Sapete come i ricordi sono associati a particolari odori? Annuso la crema di mais e sono nella sala da pranzo di mia nonna il giorno del Ringraziamento e sono di nuovo un bambino felice. Nel mio primo matrimonio mi è mancata la crema di mais; Varina diceva che le sembrava vomito. La carne macinata naturalmente è difficile procurarsela da questo versante di c. Per fortuna, ce n'era una vasta scorta a bordo.

Dopo cena di solito torniamo nella sala fx e restiamo in qualche simulazione; a volte mettiamo su uno dei miei video. A mia moglie-immaginaria piacciono, o almeno così fa vedere. Poi andiamo a letto.

(Perché non gli fai vedere Mr. Boy? Ha così tanti livelli di lettura. Ogni volta che lo vedo, scopro cose che non avevo notato.)

A dire la verità, sono terribilmente stufo delle mie vecchie cose, perché non passiamo direttamente alle campane? Questo è un vantaggio che ho: non devo necessariamente passare il tempo in momenti noiosi. Dal mio sistema inerziale, vedo chiaramente che lo scorrere del tempo è un'illusione. A velocità ragionevoli, la freccia del tempo sembra viaggiare in una sola direzione, dal passato al futuro. Ma io mi sto muovendo ad una velocità irrazionale.

Così le campane mi svegliano. Pensavo di conoscere ogni rumore dell'astronave, ma non ho mai sentito questo suono prima d'ora. Anche mia moglie-immaginaria è confusa. Interroghiamo il computer dal letto. Risponde che i sistemi interni sono tutti ok; non rileva alcun suono inusuale. Il sangue ribolle in me, mentre sento le campane contraddire il suo indifferente resoconto. Sento i neuroni che mi bruciano fin sulla punta delle dita; lacrime bruciarmi negli occhi. Non potete capire cosa significhi: dopo tutta questa totalità silenziosa, un mistero che indica presenza di vita! Salto giù dal letto e corro nudo alla sala di controllo. Non è cambiato niente. Gli schermi che registrano l'esterno sono ancora vuoti. La strumentazione sta complottando con il computer. Noto che sul ponte le campane sembrano più lontane. Arrivano da qualche altro luogo nella nave. Il loro suono mi ricorda le campane della chiesa che chiamano i fedeli alla messa.

Mia moglie-immaginaria vuole che andiamo verso la camera di decompressione. Non devi aspettarmi, vengo lì appena posso.

(Non è colpa mia. Quando mi ha immaginato, ha fatto meglio di quanto pensasse. Ha superato i suoi limiti. Aveva bisogno di qualcosa che fosse più che uno specchio, così ora lo amo per le mie ragioni. Lo amo; dovreste capirlo. E' solo che non possiamo andare avanti così. Ha paura di cambiare perché potrebbe sbloccargli la memoria. Ma vuole che io cambi - e devo ricordarmelo. Non è stato solo lui, l'hanno fatto gli uni con gli altri. I corridoi puzzavano di sangue. Alla fine è stato in grado di contrastare la pazzia. Ha trovato un modo per sopravvivere. Devo fare lo stesso.)

Cosa gli hai detto?

(Ascolta.)

E' questo il posto, no? Le campane suonano appena fuori dallo scafo.

(Capisci cosa stanno dicendo? Mi stanno chiedendo di diventare reale. Non posso aspettare ancora. Ho raggiunto la mia destinazione.)

Mi meraviglio chiedendomi se è così che se ne sono andati gli altri. Varina. Hanno risposto alla chiamata delle campane. Le campane. Qui le campane hanno un suono davvero forte. Non puoi ignorarle.

Va bene, ammetto di essere spaventato. Ma quando alza la faccia verso di me, mi passa la paura. La amo. Non voglio perderla.

(Verrai con me? Non posso vivere senza te.)

La nave sembra diversa; il computer deve aver dimenticato qualcosa. Ne sono sicuro. Sento l'immobilità nel ponte, sotto ai miei piedi. Le vibrazioni si sono fermate. Sto tremando, come se il freddo dello spazio avesse aperto un varco nella chiusura della camera di decompressione.

(Lì fuori non c'è lo spazio. Non c'è niente che tu possa immaginare. E' per questo che dobbiamo andare. Per scoprirlo noi stessi. E' per questo che loro sono andati. Forse ci stanno aspettando lì fuori.)

Varina, che mi aspetta. Come farò a spiegarle di mia moglie-immaginaria? Cosa penseranno una dell'altra? Non è possibile.

(Qui tutto è impossibile eppure l'hai creato tu. Fammi un altro mondo, un mondo migliore. Credo nelle tue capacità.)

Si rialza e i circuiti aprono il portello all'esterno. Manca solo il portello interno. Una sola barriera tra me e l'assoluto. Le campane si fanno assordanti. Lo scafo della nave risuona come una campana.

(Puoi fare qualsiasi cosa su cui metti al lavoro la tua mente.)

Guardo il mio dito che si avvicina ad un bottone blu che lampeggia. Non sono più in grado di controllare le mie azioni. La sua fiducia spinge in basso il mio braccio. I miei muscoli si contraggono per la fede che lei ha in me.

Ma voi, voi avete già deciso cosa ci sarà oltre il portello. L'opinione della maggioranza vuole che mi tiri indietro. Non toccare quel bottone, dite, non ucciderti. E se state sbagliando? Voi vedete questa situazione da un diverso punto di vista, siete ancora rinchiusi nella logica dello spazio-tempo. La teoria delle stringhe ci dice che la dimensione dell'osservatore è importante. Come potete pensare di sapere cosa succede fuori da un'astronave che ha passato la velocità della luce? Voi non potete sentire queste incredibili campane. E al di là di tutto quello che ci ho detto, ancora non accettate mia moglie-immaginaria. Qualcuno ha mai creduto in voi come lei crede in me?

Quando premo il bottone, il diaframma del portello si apre. Mia moglie-immaginaria ed io andiamo insieme.

All'inizio, non capisco cosa stia succedendo. Sono sdraiato scompostamente sul pavimento della mia camera e sono disorientato, intontito. Devo essere caduto dal letto. Sento le vibrazioni della nave sulla tempia. E' come se i ponti stessero suonando, ma senza emettere alcun suono. C'è qualcosa che non va.

"Varina?"

Non è dove pensavo che fosse. La mia faccia è tesa e rigida, come se avessi pianto. Noto i graffi sul mio petto. Quattro croste appiccicose che sembrano trucco per il corpo. Il sangue mi pulsa nella testa come mi riporto sul letto. Attivo l'intercom. Silenzio.

Le stanze dall'altro lato sono vuote. Nessuno nella sala dell'fx. Sala di controllo: abbandonata. C'è uno strano e cattivo odore di animale nell'aria. Corro per la nave, rimbalzando tra i muri come un pazzo.

(Non sei pazzo.)

La trovo accanto alla camera di decompressione. Subito non la riconosco. E' pallida. Stordita. Le trema il mento e si butta nelle mie braccia.

(Per favore, per favore dimmi che non sei pazzo.)

Ho sempre odiato quando Varina piangeva. Usava le lacrime come leva per muovermi. Non sarei qui se lei non avesse singhiozzato. Ora capisco che se non aiuterò questa donna, cadrà a pezzi anche lei.

"Chi sei?"

Si tira un po' indietro e tira su col naso. Ho detto la frase giusta.

(Chi vuoi che sia?)

Poi ride e io mi innamoro. Non ha senso, ma è così. Accadono cose impossibili, mi dice. C'è una specie di musica nella sua voce. Quando parla, sento come delle campane.


© James Patrick Kelly 1991, 1999
pubblicato per gentile concessione dell'autore
traduzione di Marco Mocchi
pubblicato on-line su Infinity Plus


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