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Ellison H - Dolorama ed altre delusioni

(Paingod and Other Delusions, ‘65); edizione originale: (Ace); "I romanzi del cosmo" n. 192, ed. Ponzoni, ‘66; traduzioni di Giancarlo Stella; 144 (115) pagg., 200 £; prezzo dei remainders: 10,30 €

Ellison è una delle voci più significative che la New Wave abbia saputo esprimere, e, come ho detto trattando di "Se il cielo brucia", è davvero sempre molto costruttivo leggere le sue opere.
Per lungo tempo questa è rimasta l'unica antologia di Ellison che noi potessimo leggere in traduzione, e, anche se è un'edizione decisamente datata, è abbastanza facilmente reperibile presso i remainders, anche se, come vedete, non certo ad un prezzo accessibilissimo.
Contiene solamente cinque racconti, fra i quali quel ""Repent, Harlequin!" Said the Ticktockman" considerato uno dei suoi migliori lavori.

"Dolorama" (Paingod, originariamente apparso in "Fantastic", giugno ‘64; pagg. 7-18), in cui Ellison ci dice, forse, una parte di ciò in cui crede; vi si racconta, infatti, di un Dio crudele, che dal suo Luogo prodiga dolori di vario tipo a tutte le creature dell'Universo, ma che, un giorno, decide di scendere fra gli uomini, un pò come Cristo e Zarathustra, a sentire, a provare quei dolori che, fino ad allora, aveva solamente dato; significativo, mi è sembrato, questo passaggio: "...senza dolore non può esserci piacere. Senza la tristezza non può esserci felicità. Senza la bruttura non può esserci bellezza." (pag. 17).

""Pentiti, Arlecchino! Disse il tictacchiere" ("Repent, Harlequin!", Said the Ticktockman, originariamente apparso in "Galaxy", dicembre ‘65, premio Hugo '66, miglior opera breve, premio Nebula '65, miglior short story; pagg. 19-30; anche in "Il vento del sole" (World’s Best Science Fiction 1966, ’66), a cura di Donald A. Wollheim e Terry Carr, "S.f.b.c." n. 36, ed. La tribuna, ‘66, 272 (262) pagg., 1500 £; prezzo dei remainders: 80,00 €, col titolo di "Pentiti, Arlecchino", pagg. 119-130, "I premi Hugo 1955-1975", "Grandi opere" n. 4, ed. Nord, ‘78, 980 + VII pagg., 9000 £; prezzo dei remainders: 36,00 €, col titolo di "Pentiti, Arlecchino!", disse l'uomo del Tic-Tac", pagg. 305-314, in "I premi Hugo 1962-1966" (The Hugo Winners, '71), a cura di Isaac Asimov, "Classici Urania" n. 204, 272 pagg., 6000 £; prezzo dei remainders: 10,30 €, pag. 14, e in "Le grandi storie della fantascienza. Premi Hugo 1964-1968" (The Hugo Winners. Vol. 11, '62, '71), a cura di Isaac Asimov, "Oscar fantascienza" n. 116, 516 (512) pagg., 14000 £; prezzo remainders: 15,00 €, pag. 160, ed. Mondadori, ‘94, tutte nella traduzione di Roberta Rambelli; altri contributi critici: "Harlan Ellison", di Isaac Asimov, edizioni "Grandi opere", "Classici Urania" e "Oscar fantascienza"), bellissimo, in cui si fà della satira sul vezzo della società occidentale di dare tanta importanza al tempo, per così dire, sociale, quello misurato dagli orologi, degli orari che assillano ogni nostro agire; divertenti anche le innumerevoli trovate linguistiche: "Mentini! Milioni e milioni di mentini rossi e gialli e verdi e di liquerizia e di fragola e di ciliegia e rotondi e oblunghi e duri di fuori ma cremosi di dentro caddero, crepitarono, tintinnarono, rimbalzarono, spiovvero, carambolarono, sulle teste e le braccia e le spalle e i toraci degli operai della Timkin..." (pag. 22).

"Gli svitati" (The Crackpots, orinariamente apparso in "If', giugno ‘56; pagg. 32-71), veramente buono, in cui si racconta di un popolo dominatore dell'Universo che ha, per così dire, dei parenti pazzi; il protagonista, un Osservatore, scopre che, invece, sono stati loro ad essere stati scacciati dal loro pianeta, e che quegli Svitati, che ragionano secondo: " ... una logica assurda, paradossale." (pag. 45), "...erano i nonconformisti. Quelli che continuavano ad avere nuove idee. Quelli che dipingevano i capolavori d'arte. Quelli che componevano la musica più bella. Quelli che popolavano le cliniche per malati mentali." (pag. 62), che, poi, venivano fruite dai loro cugini dalla mentalità logico/razionale; bella questa frase: "Themus (il protagonista) scosse più volte la testa, ma senza che le rotelle tornassero a posto." (pagg. 42-3).

"Gli scarti" (The Discarded, orinariamente apparso, col titolo di "The Abnormals", in "Fantastic", aprile ‘59; pagg. 72-86), incentrato su di un diverso tipo di diversità; racconta, infatti, di mutanti esiliati dalla Terra che, quando si scopre che nel loro sangue c'è l'antidoto alla Malattia che li ha generati, vengono contattati, promettendo loro di poter tornare su Terra; cosa che, poi, si rivelerà un'ennesimo inganno dei normali.

"Richiesto in sala chirurgia" (Wanted in Surgery, orinariamente apparso in "If', agosto ‘57; pagg. 87-119), di cui Ellison ci dice essere "... una delle mie prime storie..." (pag. 86), riprende il tema classico dei robot che sopravanzano l'Uomo, e, molto pacatamente, ce ne mostra un aspetto abbastanza originale, quello dei robot che sopravanzano i medici; tutti i medici, i dottori, i chirurghi, tutti, da un giorno all'altro in mezzo alla strada.
E si concentra, particolarmente, su quello che, ovviamente, è l'aspetto di questo problema più interessante, e ciò il suo lato etico/morale.
In sintesi, Ellison vi dice che i robot possono si coadiuvare l'Uomo, servirlo, ma che essi non potranno, e non dovranno, mai, sostituirlo, poichè in essi mancherà sempre quel qualcosa che lo rende unico: "Non potevano mai e poi mai costruire un robot perfetto, perchè un robot non avrebbe mai potuto comprendere la psicologia dell'uomo" (pag. 106).

Vi è un’ "Introduzione" (pagg. 5-6) e una breve presentazione, dell’autore, ad ogni racconto; se riusciste a trovarlo, quindi, è senz'altro un'acquisto che non vi... deluderà!

Altri contributi critici: recensione in "Nei labirinti della fantascienza", a cura del collettivo "Un'ambigua utopia", "Universale economica" n. 879, ed. Feltrinelli, ‘79, pag. 88; "Dedicato ai maniaci: alla ricerca del cosmo perduto", di Roberto Del Piano, "Un'ambigua utopia" n. 2/’79, pag. 28

Aggiunto: December 10th 2005
Recensore: Marcello Bonati
Voto:
Hits: 974
Lingua: italian

  

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