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Ayn Rand - La rivolta di Atlante

"La rivolta di Atlante" è l'opera più importante di Ayn Rand, scrittrice molto discussa. La Rand era di origine russa, ma fece dell'americanismo più sfrenato la sua ragione di vita. Fuggita poco dopo la Rivoluzione bolscevica, individuò negli Stati Uniti il "Paese più libero e più democratico del mondo" e la sua fama si fonda anche sul suo reiterare questa convinzione entrando in forte polemica, negli Anni Sessanta e Settanta, con ecologisti e Sinistra liberal, ai quali rimproverò "uno scarso patriottismo".

Ma di che parla "La rivolta di Atlante", romanzo corposo (sono più di 1000 pagine) che in Italia è stato pubblicato dalla Sonzogno in tre volumi?

"Taggart Transcontinental. Da Oceano a Oceano": così dice lo slogan. Dagny Taggart, vicepresidentessa della grande azienda di trasporti su rotaie, si rende conto che l'intera Nazione sta andando in pezzi, e ciò succede perché è diventato maledettamente difficile trovare uomini in gamba. Deve pensarci lei a scovare le pedine giuste. E l'azione le dà un piacere quasi esilarante... anche se deve prendere decisioni contro la volontà di suo fratello James, il quale tende a dare troppo peso a "the human element".
James è un personaggio assai improbabile. Quando rimprovera a Dagny di essere fredda, di non pensare mai all'amicizia, di avere in testa soltanto "metallo e macchinari", tradisce la sua inadeguatezza a condurre una ditta tanto importante. E difatti non è nato per fare il capitano d'impresa: ha ereditato la Taggart Transcontinental, insieme a Dagny, dal padre. Lei di contro è una trentenne risoluta che, in questo mondo di squali, dimostra di sapere il fatto suo: per esempio, assegna gli appalti unicamente a ditte in grado di svolgere bene il loro lavoro e non ad altre solo perché sono in mano a qualche "amico". Sembrerebbe una conclusione logica, ma proprio noi italiani sappiamo benissimo che non sempre accade così.
I semidei ricchi e pieno d'ingegno di "Atlas Shrugged" (questo il titolo originale) sono tutti sulla trentina e, di conseguenza, c'è spazio anche per gli ormoni, come vedremo poco avanti.
Anche se la Rand scende nei particolari... diciamo... affaristici, resta chiaro che, sulla classe capitalistica americana, più di lei se ne intende un qualsiasi Harold Robbins ("The Carpetbaggers" - "L'uomo che non sapeva amare"). Ad ogni modo la sua prosa è intensa e, almeno per le prime cinquanta pagine, mai stancante. Gli inserti di ricordi di gioventù e le descrizioni dei personaggi posseggono una qualità degna di Thomas Wolfe. Quel che disturba è l'immensa fiducia della scrittrice verso il libero mercato, secondo lei portatore di libertà.
Ma libertà per chi? Proprio il capitalismo laissez-faire ha dato vita a un'ondata di schiavitù che da secoli la civiltà occidentale non aveva più conosciuto - ad ogni modo non in queste dimensioni. Per Ayn Rand, "altruismo" è sinonimo di "selfless", di autodenigrazione e dunque della negazione del sé. Lo "Stato sociale" è una sorta di socialismo e dunque lei lo condanna. Per la Rand, ogni individuo deve cercare l'affermazione basandosi solo sulle proprie forze: chi è capace, riuscirà. Questo è uno dei topici che si ripetono in tutti i suoi libri. La rabbia che la scrittrice covava per i bolscevichi era autentica e, anche perché era ebrea e - almeno in gioventù - xenofila, non riuscì mai ad amare la Russia. Una volta approdata in America, si accorse subito che la Sponda Dorata mostrava un'infinità di carenze, e tuttavia vi si aggrappò con tutte le forze, come una bambina che non vuole rinunciare alla sua bambola pur dopo aver scoperto che è rotta. Finì per diventare più nazionalista di tanti americani... anche se non riuscì mai a liberarsi del suo spiccato accento slavo.

Ma torniamo al romanzo. La Taggart Transcontinental è una di quelle compagnie che tessono una ragnatela di binari a coprire l'intero territorio degli States. Ma non tutto funziona come dovrebbe: i suoi treni arrivano sempre in ritardo, e anche in altri campi e per altre compagnie le cose vanno storte: la Nazione americana è come un mostro di metallo che cigola pericolosamente.
La storia di Dagny e James Taggart si incrocia con quella del petroliere Ellis Wyatt. Il petrolio è sangue, e Wyatt è responsabile di una vena che dal centro del pianeta pompa liquido ematico nel Colorado.
"Ma chi è John Galt?"
E' questa la domanda che si ripete come un ritornello durante le prime pagine. John Galt è una figura importante del romanzo, colui che si fa maggiormente portavoce delle idee della scrittrice. Atlante - riconosce Galt - deve sgravarsi dal suo peso. Insieme ad altri individualisti, lui (dotatissimo ingegnere della Twentieth Century Motor Company) si ritira in una remota località delle Rocky Mountains, formando un'enclave al riparo dalle grinfie del governo. E così, ora che sono state chiuse miniere, fabbriche e galere assortite, ai "collettivisti" (gli opponenti degli spiriti imprenditoriali) non resta che meditare sull'importanza dei datori di lavoro... Detto per inciso, la Rand descrive questi imprenditori come belli, atletici e intelligentissimi, mentre i collettivisti - e servitori dello Stato - hanno innumerevoli difetti (volto sgradevole, camminata strana, alito che puzza, ecc.). Ovviamente, Dagny Taggart, la Donna Perfettissima, e John Galt, l'Uomo Supremo, sono destinati a formare una Splendida Coppia.
Pare quasi impossibile che questa gente abbia delle passioni. E infatti ne è priva. Qui non siamo al cospetto di Henry Miller, e neppure di Harold Robbins (grande conoscitore dell'high society e delle pulsioni sessuali che caratterizzano quell'ambiente). Questa è Ayn Rand, che vuole indettrinare prim'ancora che ricreare. Una scrittrice monomaniaca, anche se non necessariamente monotematica. Una fissata del lavoro e della carriera. Lavoro e carriera: i rifugi preferiti dai nevrotici; per queste persone, le ruote che girano sono la sinfonia di un trionfo. Un po' come per i leader comunisti!
Ma basta un segnale difettoso che segna sempre rosso e il sistema va in tilt.

Aggiunto: March 30th 2009
Recensore: Peter Patti
Voto:
Link correlati: Le opere della Rand presso Corbaccio
Hits: 1283
Lingua: italian

  

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