Sul set non ho paura di nulla
di Alessandra Venezia
Fai fatica a immaginare Chloë Grace Moretz, la bambina con lo sguardo dolce e il basco viola in Hugo Cabret di Martin Scorsese, disperata nel ruolo di Carrie, l'adolescente bistrattata dalle compagne di scuola e repressa da una madre fanatica nel remake del classico horror di Brian De Palma del 1976 (al cinema a novembre). Con quel suo prendisole color cacao a palmette bianche stilizzate, quel faccino chiaro e sorridente e la risata improvvisa che le illumina gli occhi sembra immensamente felice di essere al mondo. Notti brave nei locali notturni? Crisi di identità, come capita a tanti attori-bambini quando crescono? Rancori sotterranei contro i genitori? Nemmeno l'ombra. Chloë Moretz è un fenomeno, anzi no, un miracolo. Ha 16 anni, vive in famiglia e continua a essere una delle attrici più sorprendenti della sua giovanissima generazione. La madre Teri e il fratello Trevor le fanno da manager e da poliziotti: sono loro a leggere le sceneggiature e a dare il placet alle sue scelte. Una famiglia un po' speciale: era stata la mamma a spingere la sua piccola, a 11 anni, ad accettare un film controverso come Kick-Ass, la commedia d'azione su ragazzi "normali" che diventano supereroi dei fumetti (Chloë è una killer). Non c'è da stupirsi perciò che l'attrice non abbia esitato ad accettare il ruolo di Carrie, reso celebre dall'interpretazione di Sissy Spacek. Ora Chloë è in trattative per la parte di una prostituta in Equalizer, il thriller di Antoine Fuqua con Denzel Washington che prevedeva un'attrice adulta. Con la sua audizione, però, ha stregato tutti e lo sceneggiatore riadatterà la parte per lei.
Chloë, lei sprizza vitalità da tutti i pori. Sbaglio?
No. Ho appena finito Carrie, di cui sono orgogliosa; ho lavorato con una regista speciale come Kimberly Peirce (quella di Boys don't cry, ndr) e con l'attrice più brillante che esista, Julianne Moore.
Quanti superlativi. Perché considera così unica Julianne Moore?
È la Bette Davis dei nostri giorni, una madre stupenda e una donna piena di fascino. Mi ha aiutato molto ad avvicinarmi a un personaggio complicato come Carrie.
E lei, così solare, come ha fatto a trasformarsi in un'adolescente infelice come quella?
Sono un'attrice e la gente per questo presume che abbia molti amici e migliaia di fans che mi amano. Tutto ciò mi fa sentire fuori posto perché - lavoro e denaro a parte- sono una sedicenne come le altre. Con i ragazzi, per esempio, non è facile.
Neanche per lei?
Sto cominciando a guardarmi intorno e mi rendo conto che è complicato fidarsi degli altri. Riesco a farlo solo con i miei "vecchi" amici - quelli che ho da quando avevo otto o nove anni. Vorrei allargare il mio orizzonte ma ho una gran paura, perché una volta che apri il tuo cuore ti esponi al mondo intero.
Ha capito qualcosa dei ragazzi?
Che sono molto immaturi (ride).
Sono cresciuta con quattro fratelli maggiori, la so lunga su certi tipi ...
Dopo aver girato la famosa scena madre di Carrie ricoperta di sangue ha sofferto di incubi?
No. Mi ero abituata, ho superato prove con sangue di tutti i tipi: dei polmoni, del Cuore, il sangue rappreso e quello fresco, quello delle mani e di altre parti del corpo.
I film horror le piacciono?
Sì, è un genere che adoro, e sono una fanatica di criminologia. C'è stato un periodo in cui ero ossessionata dai serial killer e volevo studiare come funziona il loro cervello.
Ci sarà pure qualcosa che le fa paura ...
Eccome. Quando sono con ragazzi che non conosco, per esempio, mi sento sempre un pesce fuor d'acqua e mi dico: "Tutti pensate che io sia quello che non sono". Se poi esco per la prima volta con un ragazzo non faccio che ripetermi: "Ti prego, non chiedermi del mio lavoro". È così umiliante: chiunque può andare su Google, leggere le mie interviste e sapere di me più di quanto ne so io.
Sembra una teenager perfetta. Si ricorda l'ultima volta che ha fatto perdere le staffe a sua madre?
Sono sempre discussioni stupidissime, magari succede il finimondo perché Non ho pulito la mia camera, e allora lei mi prende il telefono e se lo porta via per un giorno intero. Ma in guai seri non mi caccio mai.
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