Il ritorno di Banderas: "Dopo Aldomovar il gatto con gli stivali"
di Giovanna Grassi
«Sono talmente legato al mio gattaccio con gli stivali di Shrek, uno dei personaggi più amati della saga dell'orco verde che, a gambe levate, sono letteralmente corso, quando Jeffrey Katzenberg mi ha proposto di eleggerlo ad assoluto protagonista di un film tutto suo. Una storia che, sulla traccia della favola di Charles Perrault, va alla ricerca del "come ero e come eravamo" del mio felino perché con lui nel film c'è una corte di animali e di ceffi belli e brutti da antologia», dice Antonio Banderas.
Alla presentazione in anteprima di lunghi spezzoni di quelli che saranno i due gioielli della corona della sezione d'animazione pilotata da Katzenberg della Dreamworks, appunto Puss in boots diretto da Chris Miller e Kung Fu Panda 2 di Jennifer Yuh, l'attore cinquantenne conserva lo stesso sorriso di quando era Zorro e tirava da maestro di spada e fuggiva sui tetti, cosa che fa anche il suo gatto al quale l'attore ha regalato l'intero suo charme in un film d'animazione che si preannuncia come uno dei massimi successi del 2011. Perché, da quel che si è visto, l'indomito e coraggioso, ma anche sbruffone e all'occorrenza eroico gatto, tra avventure e disavventure di ogni sorta agisce al fianco della gatta di strada Kitty (voce di Salma Hayek e tutte le voci sono di ottimi attori, a cominciare dal ribaldo Humpty Dumpty doppiato da Zach Galifianakis). Delizioso è apparso il primo scontro/incontro con Kitty di Puss, dapprima convinto che il gatto nero e spadaccino appartenga al suo stesso sesso tanto è coraggioso e sa tirare di spada, fare a pugni e destreggiarsi nel karatè dandogli filo da torcere.
Nella sede della prestigiosa Directors Guild of America, Banderas tiene a dire: «Mi doppierò da solo anche nelle versioni italiane e spagnole del film e d'altro canto, magari nessuno se ne era accorto, anche nelle due ultime puntate di Shrek avevo chiesto di conservare in Italia la mia voce.
Non posso consegnare ad altre corde vocali il mio Puss, che mira a rubare la papera dalle uova d'oro con l'aiuto della mente malandrina di Humpty, stratega di azioni spericolate». Reduce dal film La pelle in cui vivo, che dopo vent'anni lo ha riunito a Pedro Aldómovar, e terminati con Freida Pinto Black Gold di Jean-Jacques Annaud e con la regia di Steven Soderbergh Haywire (al fianco di Michael Douglas e Ewan McGregor), Antonio conferma che dirigerà in autunno il suo terzo film da regista e premette: «Si intitolerà Solo e sarà una storia molto personale sulla Spagna. Ho lavorato io stesso al copione per due anni». Banderas, poi, cede il palcoscenico a Jack Black, Po in Kung Fu Panda 2 e il cast delle voci di quest'altro film vede in primo piano Angelina Jolie, Gary Oldman, Dustin Hoffman, non senza che i due attori, prima, facciano brillantemente una parodia incrociando panda e gatti con opposte personalità in un piccolo show con scintille.
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