L'eroe della Lanterna verde nell'estate della fantascienza
di Giovanna Grassi
Se la Cina ha le sue magiche lanterne rosse, l'America accende ora la sua Lanterna Verde con un kolossal diretto da Martin Campbell. Protagonista, uno dei tanti supereroi in maschera ma con la doppia e fragile natura anche umana del pilota Hal Jordan. Interpreta il ruolo bivalente Ryan Reynolds: quando era rinchiuso per ore nella cassa da morto del controverso film Buried, gli sarebbero davvero serviti alcuni dei poteri speciali del suo nuovo personaggio, tratto dai popolari fumetti Dc Comics. Racconta Reynolds, al suo primo kolossal da 150 milioni di dollari in cui c'è anche Peter Sarsgaard nel ruolo dello scienziato cattivo e che si allea con le forze del male arrivate sulla Terra dal cosmo: «Il copione mi è parso convincente, non solo per il viaggio eroico di iniziazione di Green Lantern, ma perché descrive un'antichissima civiltà che popola un pianeta dell'universo, decisa a fronteggiare il potere malsano dei dissidenti usciti dal corpo delle Lanterne Verdi, determinati a distruggere ogni armonia del mondo».
Osserva l'attore di origini canadesi: «Sì, come in molti altri film ci sono tematiche religiose anche in Green Lantern perché, spaventati da occulte potenze decise a distruggere la civiltà, gli uomini cercano nel mistero della natura, della vita e del creato un destino migliore. Il mio personaggio ha un compito: insegnare a sconfiggere la paura che sembra ormai serpeggiare ovunque».
Dopo Thor, l'arrivo degli X-Men e in attesa di Captain America, dell'annunciato nuovo Superman, del ritorno di Conan, del cowboy Harrison Ford e del suo compare Daniel Graig in lotta contro extraterrestri infiltrati sulla terra in Cowboys & Aliens, nonché della battaglia alle macchine e ai robot del terzo capitolo di Transformers e dei pericolosi Guardiani del destino (da un racconto di Philip K. Dick) che mettono a repentaglio la vita di Matt Damon, Lanterna Verde è stato preso d'assalto all'anteprima mondiale avvenuta a Los Angeles con una scelta per la platea tra la versione in 3D o normale.
In tempi di incertezze e recessione, l'America sembra cercare nella fuga immaginifica di questi film fantasy o di «fantacoscienza» - ricchi però di contenuti attuali, di riferimenti sociali e non solo di battaglie da videogioco - una nuova identità capace di fronteggiare cataclismi naturali, terrorismo e scandali. Di certo, il personaggio di Lanterna Verde ha molte responsabilità nei panni terrestri del giovane pilota reclutato dagli alieni civilissimi e acculturati del corpo di polizia spaziale, che abitano nel lontanissimo pianeta Oa. Lì, i grandi saggi vivono su una guglia inaccessibile, in una metropoli con torri aeree e castelli piranesiani, dalla quale sorvegliano l'ordine universale. Conferma il visionario regista neozelandese Martin Campbell, al quale si devono alcune avventure di 007 come Golden Eye e Casino Royale: "Il pubblico potrà leggere come vorrà l'infiltrazione del male sulla Terra, specie quando esso assume materia amorfa, quasi simile a un pericoloso Golem deciso a scardinare le regole del libro e albero della vita. Il male assume il ruolo di esecutore del crollo, ad esempio, delle Due Torri, o della pericolosa vendetta della natura attraverso tornado e tsunami. L'anello verde che Hal Jordan eredita, come prescelto, da un alieno buono è un simbolo. La lotta tra Male e Bene è al centro del film in un universo sempre più misterioso dove pace e giustizia sono ogni giorno in pericolo".
Se Star Wars aveva lanciato lo slogan «la forza sia con voi», l'interstellare Green Lantern propone un altro slogan che si legge ormai ovunque. Dice Hal Jordan: «Ogni cosa che vedo con la mia mente può essere creata e plasmata in nome della giustizia, della pace e dell'ordine universale».
C'è anche una storia d'amore nel film, con il personaggio femminile impersonato da Blake Lively, che si trova a dover fronteggiare un sentimento per un uomo che diventa supereroe. Racconta l'attrice: «C'è ironia anche in questo, perché la donna dimostra come non sia facile essere la compagna di un eroe "verde", che era stato segnato dalla morte del padre, È una strana alleanza forse anche non politicamente corretta, quella tra i saggi alieni e gli umani, ma la luce di una misteriosa lanterna verde dimostra che tutti abbiamo bisogno di ricaricare la nostra fiducia e di sconfiggere le nostre paure».
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