Strampalato e divertente come le canzoni di Elvis
di Tullio Kezich
Si ha un bel ripetete che i "cartoons" della Walt Disney sono fatti con lo stampino, che ripetono personaggi e motivi, che tra pellicole e relativa mercanzia sono soprattutto macchine mangiasoldi.
Sta di fatto, però, che nessun'altra cinematografia al mondo si è posta concretamente il problema dei film adatti per l'infanzia; e che i tentativi, magari pregevoli, affioranti qua e là non fanno storia, non creano fiumi né attirano una fedele clientela.
In «Lilo e Stitch», confezionato sulla base di una calibrata formula che nel racconto e nella grafica fonde realtà e fantasticheria, comico e patetico, esplosioni e malinconie, stupisce tuttavia un improvviso segno personale che induce ad annotare i nomi degli autori. Chris Sanders e Dean De Blois hanno ideato, scritto e diretto il film abbozzandone anche lo story-board, in funzione di valido riferimento per il battaglione di animatori e collaboratori d'ogni specialità che li hanno assistiti.
Il modo di raccontare la storia del demonietto venuto dallo spazio, dei suoi sforzi per sfuggire all'inseguimento degli extraterrestri e inserirsi nel nostro mondo è quello alogico e sgangherato di chi inventa a braccio una frottola qualsiasi per tener buoni i nipotini. I due autori ci mettono dentro tutto ciò che capita: il remoto pianeta dove il futuribile è già realtà, lo scienziato pazzo, il mostriciattolo spaziale precipitato in un'isola delle Hawaii, la bambina che lo adotta scambiandolo per un cagnolino, la sorella maggiore con lo spasimante surfista, l'agente nero della Cia e via con gli incidenti, gli inseguimenti e le catastrofi a casaccio.
Però sempre provocando reazioni godibili su Stitch, orrendo e simpatico, e sulla sua padroncina Lilo, bruttarella e custode dei valori famigliari. Il tutto strizzando l'occhio a un classico della fantascienza di serie B come «La vendetta del ragno nero» (1958) o riproponendo l'incantesimo del «Brutto anatroccolo» nella favola di serie A di Andersen, facendo leva sul folklore hawaiano e sulle canzoni di Elvis Presley: insomma un film strampalato e divertente, che non farà pentire i grandi di averci portato i bambini.
[ Indietro ]
Articoli per film Copyright © di IntercoM Science Fiction Station - (367 letture) |