Ricompare "Todo modo" il film profetico di Petri
di Maurizio Porro
Improvvisamente ritornano.
Ci sono film scomparsi, missing da anni, su cui si sono esercitati tutti i detective cinefili, ma che nessuno era riuscito a scovare. Ora uno dei titoli più ghiotti, diretto da Elio Petri nel '76, Todo modo, sta per ricomparire alla ribalta. Ritirato per questioni di equilibri politici, il film apparirà in dvd dalla Mustang distribuito dalla Cg Entertainment dal 24 aprile e già si sono scatenate le prenotazioni delle copie e le curiosità per un film maudit.
Perché maledetto? Perché il romanzo di Sciascia aveva ispirato a Petri, famoso per Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto e di altri cult d'impegno, un film che rispecchiava allora le divisioni e le lotte intestine di un grande partito cattolico al potere in cui non era difficile riconoscere la Dc con le faide e varie correnti.
In realtà i politici sì riuniscono nel convento di don Gaetano (Marcello Mastroianni) per dividersi il nuovo potere più che per fare esercizi spirituali, ma delitti, furti, agguati misteriosi come si fosse in un giallo della Christie, avvelenano l'atmosfera: sopravvive solo il «presidente» (Gianmaria Volonté) ma si farà uccidere dal segretario. Niente di grave o censurabile, è il bello della metafora della critica, ma Volonté è non a caso identico ad Aldo Moro, perfino con la celebre mèche dei capelli (poi lo interpreterà in un altro film).
La critica cattolica insorse per quella mimesi che divenne poi macabro «omaggio». Quel che accadde poi, col sequestro e la morte del politico, indusse produttori e distributori a mettere in naftalina un film arrivato in un momento scomodo per la nostra società alla vigili degli Anni di piombo. Così Petri, spesso in anticipo sui tempi massmediologici, guardava l'estinzione di una classe dirigente: all'orizzonte non ancora Tangentopoli, ma i grandi registi sono spesso profetici.
Il suo film è un'esercitazione di grottesco senza un filo di speranza. Nonostante la colonna sonora di Morricone e il cast popolare (oltre ai citati, Mariangela Melato, Ingrassia, Citti, Scotti, Salvatori e Michel Piccoli), Todo modo è stato ritrovato attraverso un lungo giro dell'oca degli «aventi diritto». «Ci è stato fornito da Michele de Angelis - dice Luciana Migliavacca della Mustang -, contiamo di avere grosso pubblico in cinque anni di sfruttamento del dvd, che abbiamo arricchito con interviste a due registi di chiara fama come Marco Bellocchio e Giuliano Montaldo, testimoni del clima e del cinema di allora». Il film è restaurato con l'aiuto prezioso e meritorio della Cineteca di Bologna, che lo manderà in sala come evento dal 13 aprile.
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