Vita, arte e amori all'insegna della velocità
di Antonio Scacco
Se la struttura della società è una variabile dipendente dalle forme culturali attraverso cui l'uomo media il rapporto di sé col mondo, oggi, a causa dello scientismo tecnologico, l'elemento caratterizzante il nostro tipo di convivenza sociale sembra essere quello del continuo cambiamento. Per esprimere l'elevato tasso di accelerazione impresso dallo scientismo tecnologico ai mutamenti culturali e sociali del nostro tempo, si ricorre solitamente al concetto di velocità esponenziale, che il seguente esempio citato dallo scienziato D. Meadows, può aiutare a capire. Immaginiamo che la superficie del laghetto venga invasa dalle ninfee, che ogni giorno si raddoppiano di numero, e che tutta la superficie sia ricoperta nel giro di 30 giorni. Se decidiamo di intervenire quando il laghetto è ricoperto per la metà, ci resterà per salvarlo un solo giorno. Infatti, le ninfee, sviluppandosi a velocita esponenziale, impiegherebbero 29 giorni per ricoprire metà superficie, mentre ne basterebbe solo uno per ricoprire l'altra metà.
Per l'avvenire, non sembra che il ritmo dei cambiamenti culturali e quindi sociali sia destinato a diminuire, ma anzi ad accrescersi fino ad assumere dimensioni difficilmente immaginabili, come il racconto di Raphael A. Lafferty La lunga notte di martedì, ci lascia intravedere. Nel futuro viene scoperto il modo di rendere le decisioni della gente più rapide ed efficienti. Quello che in passato richiedeva mesi o anni, ora richiede solo un breve intervallo di tempo. In un periodo di otto ore, una persona può intraprendere e concludere una o più carriere, tutte ugualmente complicate e impegnative. Quasi in modo istantaneo si formano e si dissolvono immensi imperi finanziari, e opere dell'ingegno o invenzioni in pochi attimi concepite e lanciate sul mercato, con altrettanta celerità conoscono l'obsolescenza.
E la vita affettiva delle persone come è regolata? In una realtà sociale così profondamente alienata come quella descritta da Lafferty, dove massificazione e consumismo, omologazione culturale e deresponsabilizzazione umana dettano legge, non ci può essere spazio per i sentimenti autentici. L'amore può nascere in un contesto che favorisca il sorgere di interiorità aperte all'incontro e al dialogo con l'altro, mentre l'appiattimento unidimensionale del senso della vita al semplice soddisfacimento di sensazioni epidermiche o al conseguimento di posizioni sociali di prestigio, non può che condurre all'isolamento o a incontri anonimi e frustranti del seguente tenore: «Ildefonsa Impala, la donna più bella della città, si interessava sempre agli uomini che diventavano ricchi. Andò da Freddy verso le venti e trenta. La gente prendeva in fretta le proprie decisioni, e Ildefonsa aveva già preso la sua, quando arrivò. L'amore, per Ildefonsa e Freddy, fu breve e veloce. D'altra parte avevano scelto, come luna di miele, solo il tipo lusso di un'ora. A Freddy non sarebbe dispiaciuto continuare la relazione, ma Ildefonsa controllò l'indicatore statistico. Il manutensile avrebbe mantenuto la sua popolarità solo per il primo terzo della notte. E Freddy Fixico non era un tipo dai successi frequenti. Arrivava a una carriera completa solo una volta la settimana.
Tomarono in città, e divorziarono alla Corte dei Matrimoni e dei Divorzi alle ventuno e trentacinque».
da "Future shock" n. 68, febbraio 2015
[ Indietro ]
Articoli per bibliografie e saggi sulla sf italiana Copyright © di IntercoM Science Fiction Station - (98 letture) |