Frammenti
di Flavio Casella
"Non ho dubbi sul fatto che il Ballantine’s migliori di molto il suo sapore con l'aggiunta di ghiaccio e acqua tonica; ma è parimenti indubitabile che sarebbe un delitto praticare simili addizioni ad un Glen Grant o ad un altro whisky di puro malto. Allo stesso modo esistono uomini che scadono notevolmente nella nostra considerazione se privati dell'orpello, della patina brillante che la
storia (o più semplicemente i fatti stessi) conferiscono alla loro figura, mentre altri, per contro, devono essere osservati e valutati nudi, nella loro essenza e nella loro integrità, per apparirci degni d'interesse.
Personalmente, sono del tutto convinto che Larry Molinos sia stato uno di questi."
(Samuel Huthckinson - META: Attorno ad alcuni fatti accertati e non definibili attraverso leggi convenzionali)
Helen cara,
solo la speranza che tu legga fino in fondo queste povere righe mi dà il coraggio di proseguire, di trascinare questo indicibile e dolcissimo sforzo soffocando la mia vergogna, a stento dominando il tremito delle mani e forzandole a proseguire il cammino su questo foglio di carta immacolata.
Io ti amo, Helen - Dio mio, l'ho detto! mai avrei pensato di riuscire a tanto, ed ancora oso ripeterlo, Helen, io ti amo, tutta la mia vita altro non è state che un continuo, unico atto d'adorazione nei tuoi confronti.
Ti ho spiato, Helen, ti ho seguito furtivo come un ladro, e come un ladro ho rubato brandelli della tua vita e della tua immagine per cibarne il mio animo assetato d'amore, del tuo amore, Helen, che ancora non oso pensare possa essermi un giorno concesso, ma tale è la felicità per essere finalmente riuscito a dirtelo, a parlarti anche se da lontano, che tu non puoi neppure lontanamente immaginare.
Penserai che io sia un pazzo, Helen, ebbene sì lo sono, sono pazzo di te, ma su tutto ciò che ho di più caro al mondo ti giuro che non riceverai da me offesa alcuna, che non ti importunerò se non attraverso queste silenziose parole. Ti prometto che da oggi mi priverò anche della tua vista, neppure collo sguardo ardirò sfiorare la tua persona, ma ti prego, ti scongiuro, compi un atto di carità nei confronti di un cuore che sanguina per te, esaudisci il mio unico desiderio. Helen, altro non ti chiedo se non una parola di speranza,
Larry
Oggi 13 marzo
Mi è successa ancora quela cosa strana, come le altre notti che o sognato che scrivevo tutte quelle belle cose a Helen, e poi mi svegliavo e non mi ricordavo più niente di quelo che avevo scritto ma sta matina poi, mentre che piangevo come tutte le mattine e pensavo a se potessi ricordare quelle belle cose che ho scritto stanotte mi è venuto tutto in mente. Non so perché è successo, ma mentre che piangevo mi sono ricordato tutte quele belle cose, e allora ho preso la penna e ho scritto tanto che mi faceva male la mano ma mi sono ricordato proprio tutto e ha fatto una lettera tanto bella che mi sono messo di nuovo a piangere quando ho letto le cose che avevo scritto; e poi non ci avevo il coraggio di spedirla con tutte quelle cose che dicevo perché ci avevo vergogna ma poi ho detto: Larry se non lo fai adesso non ci riesci più e allora tanto vale che ti ammazzi o stai tutta la vita a piangere dietro a Helen e allora è meglio che la mando così almeno può darsi che mi risponde se no è tutto inutile. Così lo mandata ma ora sono di nuovo qui che penso chissà se mi risponde e se poi mi risponde come faccio se non mi sogno di nuovo un'altra lettera così bella; perché penso che io sono tanto ignorante e non o mai avuto listruzione e non so se poi sono capace di scrivere di nuovo una lettera con quelle belle cose. E così mi viene di nuovo da piangere e adesso è meglio che smetto perché ci ho la mano stanca.
Sam
si può sapere che cacchio combini? Sono due settimane che non dai notizie e mancano tre mesi all'appello di laurea. Tre mesi, Cristo d'un Dio, e te ne stai lì a … far cosa, mi domando? E perché quando ti telefono non ci sei mai, e non mi telefoni un po' tu? Porco mondo, giuro che se non ti fai vivo questa volta ti vengo a prendere di peso, a costo di farmi dodici ore di treno. Perché non lasci perdere quella ricerca del cavolo e non ti accontenti di quello che abbiamo già? In tre mesi abbiamo tutto il tempo di rifinire, impaginare e consegnare la tesi. Tanto da quella storia pazzesca non puoi tirarci fuori nulla di buono.
Ti avviso: fatti vivo o non rispondo dei miei atti.
Ed
"Nel valutare tali fatti la maggiore difficoltà consiste in genere nello stimare l'attendibilità delle testimonianze. Si è infatti visto come in molti casi eventi considerati inspiegabili alla luce delle normali leggi fisiche vengano invece del tutto chiariti una volta rimossa una pur piccola causa di errore, sulla quale poggi tutto il peso delle prove. Si vuol illustrare nel prosieguo il metodo di indagine seguito al fine di individuare e rimuovere tali cause le quali, è bene da subito far notare, sono nella quasi totalità dei casi riconducibili a fattori psichici fuori dell'ordinario ma pur tuttavia perfettamente definibili."
(Edward Sullivan - Tesi di laurea: Indagine sulle cause psichiche di fatti apparentemente al di fuori delle leggi naturali)
Larry,
non posso negare che la tua lettera mi abbia stravolto, ed anche un poco spaventato. Non temere, non sarà per questo che respingerò le tue frasi così commoventi. Volevi una parola di speranza; non ho difficoltà a dartela, tanto mi ha toccata l'ardore che traspare da ogni riga della tua lettera.
A dire il vero, subito ho pensato ad uno scherzo, ma leggendo tutto mi sono ricreduta. Ma perché tutti questi misteri, niente cognome né indirizzo, solo un numero di casella postale?
Non è che voglio darti troppe speranze, credimi, non ti conosco per niente e non voglio assolutamente che tu creda cose che dopo potrei essere costretta a negare, ma veramente sarei curiosa, di conoscerti. Scrivimi ancora, se lo desideri, e cerca di essere meno misterioso, se puoi. A presto
Helen
Ed,
sei sempre il solito! Basta che una cosa non vada liscia e diritta per i binari che tu hai tracciato, che subito diventi nervoso e t'incazzi. Cerca di stare un po' tranquillo, accidenti! Non mi sono fatto vivo perché non avevo tempo, ecco tutto. Devi credermi se ti dico che questo caso è il più appassionante a cui abbiamo mai messo mano. Varrebbe la pena di spostare la laurea non di uno, ma di due appelli, pur di andare fino in fondo.
Il materiale che sto raccogliendo farà impallidire quella robuccia che abbiamo messo insieme e che tu vorresti pubblicare come tesi. Abbi un po' di pazienza, e ti renderò famoso, amigo!
Ora devo andare; ho un sacco di roba da fare. Ciao, e … attento al fegato.
Sam
Oggi 22 marzo,
Sono tanto felice che lei mi ha risposto che io non ci credevo neanche, e invece mi ha detto quele belle cose che ci sono sulla sua lettera che io non mi stanco più di leggere.
Adesso non ci o paura perché tutte le notti sogno le cose che ci devo scrivere e la mattina me le ricordo tutte e anche a studiare imparo di più e mi accorgo che non sono più tanto ignorante e quasi analfabeto. Facio meno fatica a leggere e scrivere e anche meno errori di grammatica, e presto sarò buono a scrivere come un vero come si dice? ecco, si, come un vero autoddidatto.
Ma ora basta perché ci ho da scrivere la lettera a lei; che ci voglio tanto bene e adesso comincio a sperare che presto ci potrò parlare insieme e non mi sembra vero e sono tanto contento.
P.S. Mi sembra che si dice gli potrò parlare e non ci potrò parlare. Bisogna che guardo nel libro e la scrivo se no non me la ricordo.
- Pronto?
- Sam?
- Si …
- Sono Ed, Sam. Di, ti sei proprio rincoglionito del tutto? Ti rendi conto o non ti rendi conto che tra due mesi e mezzo. abbiamo l'appello?
- In culo l'appello, Ed! Lo vuoi capire cha ho messo le mani su roba esplosiva? Altro che tesi di laura; questa roba qui vende milioni di copie in tutte le librerie, quando la pubblichiamo!
- Me ne sbatto dei milioni di copie, per la madonna! Come devo dirtelo che io mi voglio laureare e andare fuori da questo cesso di università, chiuso e finito? Senti Sam, te l'ho già detto e te la ripeto, non costringermi a farlo, se non lasci perdere immediatamente quelle cazzate e non corri ad aiutarmi a finire la tesi, io mi laureo da solo; da solo, capito? E col nostro materiale. E poi non venire a piangere, e non dire che non te l'ho detto, e ...
- Calma, calma, Ed, non ti scaldare, non e il caso, Sta a sentire …
- Noi sto a sentire un cristo, testa di turco che non sei altro. O torni subito indietro, o mi laureo da solo.
- Ma Ed, ragiona, non posso …
- Si che puoi! Zompi su treno e domani sei qui.
- Senti Ed, dammi un po' di tempo …
- No!
- Una settimana, non ti chiedo mica l'eternità. In una settimana …
- Neanche un giorno. 0 domani sei qui, o ti arrangi da solo, dopo.
- Non posso, Ed, davvero! Non fare il testone …
- Fai come ti pare. Io ti ho avvisato. Ciao.
- No, Ed, non riappendere, ascol …
Clic.
Caro Larry,
sono mesi, oramai, che va avanti questa nostra corrispondenza, ed ancora non ti sei deciso a dissipare neppure una briciola del mistero che hai creato attorno alla tua figura.
Lo so che ti ho promesso di non farti domande, di attendere con pazienza che tu ti decidessi a rivelarmi qualcosa di più di quel niente che so su di te, ma francamente comincio a faticare nello sforzo di dominare la mia curiosità. Non ho più dubbi, oramai, sulla serietà delle tue intenzioni, e non ho esitazioni ad ammettere che siamo diventati buoni amici; ma in quanto a ricambiare il tuo amore per me, spero che tu ti renda canto di quanto sia difficile una cosa del genere, almeno finché non potrò dare un volto alle tue parole.
Penso che potrei anche arrivare ad amarti, giudicando dall'ansietà con cui attendo ogni tua lettera, e dal piacere che le tue parole mi arrecano, illuminando la mia solitudine come un raggio di sole in una stanza buia.
Lo sai, Larry, sono una donna sola, ed è forse per questo che mi aggrappo con tanta forza a questo nostro rapporto epistolare, ma davvero non mi sento di andare più in là senza prima conoscerti di persona, Solo quando ti avrò visto, e parlato con te, potrò forse convincermi che possiamo davvero unire le nostre solitudini e dar vita a qualcosa di veramente profondo e duraturo.
Scusami se sono noiosa ed insistente, ma penso che tu possa capire quello che provo a vivere in questa strana situazione. Scrivimi presto. Ti saluto con affetto,
Helen
Il punto focale di tutta la mia argomentazione non è affatto - e mi rendo conto di stupire più d'uno con tale affermazione - la giustificazione del fatto in sé, che appare travalicare tutte le nostre più radicate convinzioni in campo fisico. Anzi, mi propongo di dimostrarne non solo la fondatezza, ma addirittura la banalità, e mi si perdonerà se ancora una volta faccio uso di un paragone tratto dall'esperienza quotidiana che ben può servire, pur nella sua inadeguatezza, ad illustrare vivamente il mio pensiero.
Come l'acqua, elemento di per sé estremamente duttile ed arrendevole, è tuttavia capace di scatenarsi con immane potenza nel caso sia costretta da angusti limiti, ad essa imposti da una causa qualsiasi, a scorrere in una sola e ben determinata direzione, così l'intensità degli effetti di certe pulsioni psichiche fortemente indirizzate e finalizzate non può essere correttamente valutata secondo metri di giudizio solitamente applicati ad una psiche "normale", le cui energie siano cioè disperse verso una miriade di obiettivi consci od inconsci. E non credo possano sussistere dubbi sul fatto che tutte le energie mentali di Larry Molinos fossero tese con estrema determinazione verso un unico fine.
No, amici lettori! Non è questo il punto. Dopo che avremo dimostrato ed accettato la fondatezza del fatto in sé, solo allora ci scontreremo con la prima vera e forse insuperabile difficoltà. Perché solo allora ci accorgeremo di essere caduti in pieno nella rete sottile eppure indistruttibile del paradosso".
(Samuel Huthckinson - op cit.)
13 giugno,
Oggi sono andato a rivedere le pagine del mio diario di alcuni mesi fa, e mi sono accorto che faccio progressi da gigante, e non capisco come mai visto che sono stato per anni a studiare e non ho mai imparato tante cose come in questi ultimi mesi. E mi accorgo anche che le lettere che scrivo a Helen anche se me le sogno sempre poi non me le ricordo più bene e allora le devo completare quando che sono sveglio.
Non mi preoccupo tanto perché penso che quando comincerò a non sognarmele più forse sarò capace di scrivere da solo e anzi bisogna che ci provo, uno di questi giorni. Non faccio più errori di ortografia e anche con la grammatica vado abbastanza bene, anche se ogni tanto mi accorgo che faccio qualche errore, ma riesco delle volte a scrivere delle frasi intere molto belle. Penso che l'amore per Helen è stato proprio un miracolo che mi ha fatto riuscire a imparare che non c’ero riuscito in tanti anni.
"Al di là di tutti i tentativi che sono stati fatti per dimostrare la fondatezza di avvenimenti del genere, rimane il fatto incontrovertibile che per un caso che possa dare adito a qualche dubbio, altri cento possono tranquillamente essere demoliti con un'accurata indagine psicologica diretta sia sui protagonisti del fenomeno, sia, - soprattutto - sui testimoni. Ecco quindi la telecinesi ridursi a suggestione, il viaggio nel tempo essere in realtà una particolare forma di memoria inconscia, e così via.
Quel che ci preme mettere in chiaro è soprattutto la faziosità e la conseguente scarsa attendibilità di certi studi, che pur godono di una qualche fama nell'ambito scientifico."
(Edward Sullivan ~Tesi di laurea - Op. cit.)
Ed,
ho saputo che ti sei laureato a pieni voti, e ti faccio i miei complimenti. Ti scrivo per dirti che non ce l’ho con te per il fatto che hai utilizzato il nostro materiale; come ti dissi, di quella roba non mi importa più un fico secco, ora che ho messo le mani su quello che sai. A proposito, ho quasi finito anche il mio lavoro, e conto di laurearmi alla fine dell'anno.
L'ultima volta che sono venuto, il prof. Hammitt mi ha fatto leggere la tua tesi, e mi sono girate un po' le palle vedendo che attacchi con tanta foga il mio lavoro prima ancora che esca. Era proprio necessario?
Comunque, come ripeto, non sono incazzato con te e per quanto mi riguarda potremmo essere ancora amici, se tu lo vuoi. È sufficiente che tu esca dal tuo mutismo e ti faccia vivo con me. Io son qui che aspetto. Ciao.
Sam
Helen, amor mio,
sa il cielo quanto mi costi tenerti ancora all'oscuro di tutto, e continuamente mi rimprovero i turbamenti che ti procuro, ma tuttavia ancora resista alla tentazione di correre da te e rivelarmi al tuo sguardo. Non voglio che un attimo di inconsulto cedimento rischi di rovinare tutto ciò cui ho dedicato l'intera mia vita.
Non crederesti mai, se ti rivelassi il motivo che mi ha finora costretto a rivolgermi a te solo attraverso le pagine scritte di una lettera; esso è talmente assurdo che io stesso stento a capacitarmene, anche se ogni giorno che passa sempre più mi avvicino all'incredibile verità.
Spero tuttavia sia ormai molto vicino il momento in cui potrò vederti, parlarti - il mio cuore trema al solo pensarlo - addirittura stringerti tra le braccia. Non darmi dello sfacciato se parlo in questo modo, ti prego: è solo il mio amore che mi rende incapace a volte, di controllarmi come dovrei.
Ti chiedo d'aver fiducia in me, ed ancora un poco di pazienza, come ne hai avuta tanta fino ad oggi. Con tutto il mio amore
Larry
"Il titolo del libro che state leggendo, META … con quel che segue, indica che stiamo trattando di viaggi metatemporali e metaspaziali, il che non significa, si badi bene, viaggi nel tempo e nello spazio, bensì viaggi al di là del tempo e dello spazio. Questa precisazione è indispensabile per ben comprendere casi come quello di Larry Molinos, su cui si basa la maggior parte della mia trattazione.
È infatti evidente che nel caso specifico non si può parlare in alcun modo di "viaggi", ma solamente di una sorta di sfasamento temporale riguardante alcune relazioni causa-effetto.
Dall'esame dei documenti gentilmente messici a disposizione dalla sig.ra Helen Jewson, che ha inteso in tal modo onorare la memoria del marito, e che sono integralmente riportati in appendice, tale sfasamento risulta evidente, come risultò evidente allo stesso Larry Molinos ad un certo punto della vicenda. Dalla lettura del suo diario è chiaramente individuabile il momento in cui egli, in tutta lucidità, si rese conto di essere precipitato in pieno paradosso."
(Samuel Huthckinson – Op. Cit.)
9 agosto,
Credo di esserci ormai arrivato. Sono capace di scrivere da solo le lettere ad Helen, e non credo sia un caso se ciò è accaduto proprio quando ho smesso di sognarle.
Non mi considero certo un letterato, ma ho imparato a leggere e a scrivere correntemente, ed oserei dire che non me la cavo neanche male. Sono anche capace di parlare senza far brutte figure, e questo vuol dire che posso finalmente incontrare Helen faccia a faccia.
Non so come riuscirò a spiegarle l'incredibile realtà in cui sta vivando, ma temo che impazzirei se mi tenessi tutto dentro, soprattutto dopo che ieri ho avuto la conferma definitiva: mi sono svegliato e mi sono reso conto che, per la prima volta dopo tanti mesi, non avevo sognato niente. Subitomi sono spaventato, ma poi ho voluto fare una prova, e mi sono messo a scrivere una lettera, tanto per vedere se sarei stato capace. E ho deciso di provare a scriverla come se fosse stata la prima volta.
La lettera è venuta fuori in un niente, ed è stato quando l'ho finita che, improvvisamente mi sono sentito sicuro che quella era proprio la prima lettera che avevo scritto ad Helen mesi fa.
Rendermene conto è stata come una doccia fredda, perché non posso assolutamente essermela ricordata, viste le condizioni del mio cervello in quel periodo, ed il fatto non ammette altra spiegazione se non quella che si ottiene rovesciando i termini temporali del discorso.
Adesso mi rimane una sola cosa da fare: oggi andrò a rileggermi la prima risposta di Helen, e riscriverò la mia seconda lettera. Sono curioso di sapere che cosa potrebbe succedere se non lo facessi, ma ho troppa paura: penso che potrebbe svanire tutto, ed io mi ritroverei da capo, come sei mesi fa, e sarebbe peggio che morire.
Helen, mia adorata,
il momento è giunto: presto, molto presto, ti rivedrò. Non chiedermi come e dove avverrà il nostro incontro, perché io stesso non lo so. Sto solo aspettando il momento in cui avrò il coraggio di farlo, di presentarmi davanti a te e dirti: Helen, eccomi!
È probabilmente l’ultima lettera che ti scrivo, e voglio ancora esprimerti la mia gratitudine per come hai saputo comprendermi ed essermi vicina, e per l'infinita pazienza che hai dimostrato nel sottostare a questa forma di rapporto che, me ne rendo conto, è poco definire strana.
Qualunque cosa accada dopo, il nostro incontro, voglio che tu sappia che senza di te la mia vita sarebbe stata meno di niente, e che se ora posso considerarmi un uomo vero e completo lo devo unicamente a te.
Ti abbraccio
Larry
Sam,
ho letto la tua pubblicazione. Devi essere diventato matto del tutto, per metterti a scrivere robe del genere. Altro che paradosso, come lo chiami tu. E meno male che ti affretti a chiarire che non si tratta di viaggio nel tempo!
Quello che tu prospetti è un dilemma ben peggiore di quello dell'uovo e della gallina, perché in questo caso dall'uovo dovrebbe nascere la stessa gallina che dopo genererà lo stesso uovo, e così via.
Lascia che te lo dica, Sam, non ho mai letto niente di più campato in aria. Ed hai anche il coraggio di lamentarti perché attacco gli "studi" sconclusionati come il tuo?
Perdio, Sam, se quello che racconti è vero, spiegami un po' dove diavolo comincia questo circolo vizioso. Avanti, provaci, visto che sei tanto bravo! Aspetto tue notizie.
Ed
- Helen …
- Larry!? … Sei tu?
- Si, Helen, Sono io.
-Oh, Larry, così all’improvviso, io ... io …
- Helen! Che fai, piangi?
- Scusami, scusami tanto. Io ... oh, come sono sciocca!
- Helen, spero … spero che tu non sia delusa di me.
- Delusa? … Oh, no, Larry, che dici? Io ... tu … sei proprio come ti sognavo, Larry, sai? Proprio … oh, che sciocca! Abbracciami, Larry, io …
- Si, Helen, si! Non parlare, non dire nulla, non ce n’è bisogno.
- Tienimi stretta, Larry, tienimi stretta! Larry, ohhh, Larry! …
da "The Time Machine" n. 1/’79
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