Rinascita
di Roberto Sognatesori
- Infermiera, lo sa benissimo che non sono pazzo. Che ci faccio allora in un manicomio, con questa camicia di forza? Sono soltanto un fan!
- Io direi l'ultimo fan, - mi interruppe l'infermiera. - La maggior parte di voi si suicidò dopo la morte di Asimov.
- Non ero di quelli che andavano matti per Asimov, - ribattei. - quella trilogia tanto famosa non vale romanzi come ...
- Basta! - esclamò l'infermiera. - o metteranno una camicia di forza anche a me che ti ascolto. Dal secondo suicidio di massa dovuto alla morte di Silverberg, la fantascienza è stata bandita: tu, come fan, sei potenzialmente pericoloso per te e per gli altri.
- Ma nemmeno la morte di Silverberg mi ha traumatizzato tanto da spingermi al suicidio - dissi. - E l'altro giorno, quando è morto Sheckley, siete riusciti a fermarmi in tempo. Adesso è tutto passato, la follia suicida voglio dire … potete togliermi questa dannata camicia, vorrei tornare a leggere qualcosa, o anche solo a scrivere.
- Assolutamente escluso, - rispose pronta l'infermiera. - Il governo non intende più correre rischi con voialtri.
14 giugno
Sono solo. Solo. Un libro alla settimana. Scelto da altri. Letto dall'infermiera, prendere o lasciare.
16 giugno
Brutta cosa la solitudine per un fan. Devi tenerti tutto dentro, solo con le tue idee. E adesso che sono morti la solitudine è reale, palpabile ... Sono morti tutti, è tutto finito, il solo pensiero basta a spingerti al suicidio. Solo la camicia di forza mi trattiene... e una piccola idea ...
27 giugno
Ho ottenuto il permesso di scegliere il libro: finalmente sono riuscito ad avere quel vecchio romanzo di Lafferty, "Il diavolo è morto", che non avevo mai avuto il tempo di leggere.
7 luglio
Mi hanno tolto la camicia! Adesso potrò tornare ad usare la macchina da scrivere, come ai vecchi tempi. Racconti e articoli! Il pensiero del suicidio è sepolto, ormai. Ho altre intenzioni.
17 luglio
Ho portato a termine un racconto e un articolo critico sulla Le Guin. Ho sempre quell'idea che non mi abbandona mai.
19 luglio
L'infermiera mi ha sentito delirare nel sonno. Parlavo di restituire alla SF la perduta fama, la vecchia gloria.
Ma non c'è da preoccuparsene: ha letto il mio racconto, "Persone poco note", e le è piaciuto. Ho un certo progetto su di lei ...
27 luglio
Sto facendo della poveretta una fan. Figurarsi, s'è letta in tre giorni "334" di Disch!
4 agosto
Un'altra vittoria. "Tutti a Zanzibar", tempo sei giorni (io non l'ho letto).
9 agosto
Sono stati sufficienti una macchina da scrivere, una spillatrice e l'aiuto dell'infermiera (solo ora mi accorgo di quanto sia carina, mentre legge "La decima vittima"); è uscito il primo numero di "Rinascita SF" con racconti e articoli miei. Elena, l'infermiera, è compiaciuta ed entusiasta: la copertina è sua, è una buona disegnatrice. Appoggerò la mia richiesta di un ciclostile.
14 agosto
Ce l'ho fatta! Il ciclostile è arrivato, è difettoso, sono più le pagine scartate di quelle buone … ma siamo riusciti a fare cinquanta copie del primo numero di "Rinascita". Elena le distribuirà. Io per diventare fan ho impiegato anni, lei poco più di un mese.
16 agosto
Elena ha esaurito la prima tiratura. Per ora l'hanno accettata solo come novità, ma mi aspetto altri risultati.
29 agosto
Siamo già al terzo numero e andiamo forte. Sono costretto a ristampare romanzi e racconti, non riesco a scrivere alla velocità con cui leggono. In redazione abbiamo già tre persone.
30 agosto
Il direttore dell'ospedale vuole parlarmi. Ha letto "Rinascita" e gli interessa.
4 novembre
Ho sposato Elena. La rivista ha trovato un grosso editore e si parla già della campagna pubblicitaria per l'anno prossimo. Abbiamo molti scrittori esordienti e stiamo organizzando la prima Convention. Penso che vincerò il premio Hugo.
da "The Time Machine" n. 2/’82, settembre
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